Domenica 14 Luglio 2024

Pd, l’ora della svolta. Colla lancia de Pascale: "Ho stima di lui, è un grande talento"

L’assessore regionale a un evento di Confartigianato chiude la partita. C’è già l’ok di Schlein e Bonaccini, domani la direzione decisiva. Il primo cittadino ravennate: "Io a disposizione, dignità a tutte le forze".

Pd, l’ora della svolta. Colla lancia de Pascale: "Ho stima di lui, è un grande talento"

Pd, l’ora della svolta. Colla lancia de Pascale: "Ho stima di lui, è un grande talento"

dall’inviato

Valerio Baroncini

Settant’anni fa qui, a Rimini, nasceva ‘La strada’ di Federico Fellini. E ieri qui, a Rimini, non a caso la città di Fellini, nella Romagna dell’alluvione e della ripartenza e nella capitale del turismo e dell’imprenditoria creativa, inizia un’altra strada. Già benedetta da Elly Schlein e Stefano Bonaccini e, con ogni probabilità domani sera, già al vaglio della direzione regionale del Pd guidato in regione da Luigi Tosiani: Michele de Pascale, sindaco 39enne di Ravenna, sarà il candidato dem alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna di novembre.

Da mesi il nome di De Pascale era stato opposto nel centrosinistra a quello di Vincenzo Colla, assessore regionale al lavoro con una storia nella Cgil e un profilo gradito dagli industriali al cardinale Matteo Zuppi, dalla sinistra Pd a imprenditori e artigiani. Ieri al Palacongressi di Rimini,davanti a 1300 imprenditori aderenti a Confartigianato, poteva essere un duello all’ultimo sangue fra i due ‘papabili’. E invece, con grazia e forse anche a sorpresa, ecco la svolta. Una frase pronunciata da Colla all’edizione online del Resto del Carlino chiude i giochi: "Da assessore regionale ho fatto una legge per attirare e trattenere i talenti. Una legge che non ho fatto per me, ma sempre per guardare ai talenti che abbiamo, per guardare al futuro, anche in politica. E Michele è un ottimo talento".

Un endorsement decisivo, frutto di mesi di trattative. I sindaci della Romagna festeggiano, meno Bologna che non si era schierata apertamente. Il primo a dichiarare è Marco Panieri, primo cittadino di Imola: "L’apprezzamento di Colla è assolutamente positivo e condivisibile. Per il futuro dell’Emilia-Romagna servono una proposta seria, concreta e capace di coinvolgere le persone: sulla sanità pubblica, sui trasporti, sulle fragilità sociali, sulla sostenibilità, sulla ricostruzione, sui grandi eventi. De Pascale può rappresentare tutto questo, unendolo alla novità del suo profilo e all’impegno sui territori che lo ha contraddistinto".

Non è un caso che tutto ciò avvenga davanti agli imprenditori de ‘L’artigianato che piace’ guidati da Amilcare Renzi, a capo di Confartigianato Imprese, Davide Servadei, presidente regionale, e dal leader nazionale Marco Granelli. Gli artigiani sono protagonisti del ricambio generazionale, lavorano con l’intelligenza artificiale e non hanno paura. Renzi dice che "nelle nostre imprese la tradizione diventa innovazione" e lancia un messaggio che acquisisce ancora più valore dopo la svolta politica: "Voi giovani siete il futuro di questa grande storia italiana".

Il Pd sceglie un 39enne cambiando generazione, la stessa della segretaria, la stessa di molti primi cittadini (da Panieri, appunto, al ‘fratello’ Enzo Lattuca di Cesena) guarda a sinistra tenendo aperto il perimetro del campo largo e risponde all’accelerazione di Elena Ugolini, dirigente scolastica ed ex sottosegretaria con Monti, la prima candidata con un progetto civico. Ora tocca al centrodestra.

Vincenzo Colla, in una platea scaldata dal prof Vincenzo Schettini de ‘La fisica che piace’, sottolinea che "con De Pascale c’è grandissima stima" e anche "affinità politica". Una questione di alchimie. De Pascale, seduto accanto a lui, si dichiara "a disposizione del partito e della segretaria" e dice che il suo primo impegno, se dovesse pensare a Viale Aldo Moro, sarebbe "sulla salute pubblica, impegno civile e morale".

Per de Pascale, "Colla ha fatto un lavoro straordinario in questi cinque anni" e "il modello del patto per il lavoro e il clima deve essere un tratto del futuro dell’Emilia-Romagna". Ma soprattutto specifica che "tutte le forze di coalizione devono avere la stessa dignità". Si prepara il campo extralargo, da Iv a M5S, da Calenda a Sinistra-Verdi. Ma non finisce qui: "Il centrosinistra deve scegliere il prima possibile, soprattutto per rispetto degli emiliano-romagnoli", continua de Pascale, che non vuole essere un "problema", visto che si "deve essere a disposizione" e "impegnarsi per la Regione è un onore immenso". La strada, nel giorno in cui l’Emilia-Romagna approva la doppia richiesta di referendum abrogativo dell’autonomia differenziata dopo una maratona di 24 ore suscitando l’ira del centrodestra, è questa. Se stessimo giocando al videogioco Mortal Kombat, con un termine da gamer caro a Schlein, de Pascale avrebbe l’occasione di esercitare la fatality, la mossa decisiva.