Massimo Bitonci (ImagoEconomica)
Massimo Bitonci (ImagoEconomica)

Roma, 9 luglio 2019 - Il sottosegretario all'Economia, Massimo Bitonci, ha parlato di un corposo "pacchetto fiscale", da introdurre in caso anche con un decreto collegato alla manovra. A studiarlo è la Lega e potrebbero rientrare, l'azzeramento dei costi per le piccole transazioni con carte e bancomat così come la 'pace fiscale 2', con il saldo e stralcio per le imprese, altre misure per la definizione del contenzioso, l'emersione del contante. Fra le ipotesi si starebbe ancora valutando anche una versione 'light' della dichiarazione integrativa speciale, senza scudi penali o per i capitali all'estero.

FLAT TAX - Fra le misure possibili anche un "piano triennale" per la flat tax al 15%. Il "cantiere fiscale", aggiunge il sottosegretario, è aperto: "Abbiamo fatto un tavolo la settimana scorsa, ne faremo uno tra un paio di giorni e gli uffici stanno elaborando alcuni modelli" a partire di quello per la flat tax al 15% "sui redditi medi", perché "dobbiamo cercare di abbassare la tassazione a quella fascia che paga un'Irpef media del 25%". "Stiamo ragionando - conferma poi - anche per cercare di trovare una soluzione per aiutare le famiglie attraverso il quoziente familiare". Nel progetto leghista, sempre nella logica di spingere l'emersione, rientra anche la "flat tax sui redditi incrementali". E una spinta ai pagamenti tracciabili, ma senza inasprimento del tetto al contante. Il Carroccio intende focalizzarsi in particolare su norme studiate per venire incontro ai contribuenti in difficoltà (si salda pagando il 16% il 20% o il 35% e si cancellano non solo sanzioni e interessi ma anche il debito originario).

M5S NESSUN CONDONO -  L'annuncio di Bitonci accende i pentastellati, fonti del M5S si inscrivono nella questione e precisano: "Con noi nessun condono passerà mai. Piuttosto bisogna intensificare la lotta, fino al carcere, contro i grandi evasori".