Mercoledì 17 Luglio 2024

Orrore a Roma. Drogate e stuprate, arrestato un netturbino: "Fotografava le violenze"

L’indagine è partita dopo la denuncia da parte di una delle tre vittime. Trovati in casa dell’uomo i farmaci ipnotici e le immagini sullo smartphone.

Orrore a Roma. Drogate e stuprate, arrestato un netturbino: "Fotografava le violenze"

Orrore a Roma. Drogate e stuprate, arrestato un netturbino: "Fotografava le violenze"

Ha violentato almeno tre donne dopo averle drogate e poi le ha fotografate con il telefono cellulare. Per questo motivo un netturbino di 59 anni è stato arrestato dalla polizia di Viterbo, insieme ai colleghi della Capitale, perché accusato di violenza sessuale e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, commessi nelle località di Capranica (Viterbo), Riano (Roma) e Mazzano Romano (Roma), nel periodo compreso tra il settembre 2022 e il gennaio 2023, ai danni di tre diverse donne.

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Il provvedimento del giudice

Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Viterbo ed eseguito dai poliziotti della squadra mobile di Viterbo e dal Commissariato di Pubblica Sicurezza Flaminio Nuovo della Questura di Roma, scaturisce da un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Tivoli ed iniziata dai poliziotti romani a seguito della denuncia di una delle vittime che si era presentata presso l’ospedale San Pietro di Roma.

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La denuncia di una vittima

Ai poliziotti la donna aveva raccontato di aver conosciuto sui social il soggetto arrestato e che, dopo una breve frequentazione, lo aveva invitato a casa per una serata. Il giorno dopo, però, la donna si era resa conto di essere stata fortemente drogata e violentata, così come poi accertato in seguito agli approfondimenti sanitari.

Le immagini delle violenze sul cellulare

Gli investigatori sono riusciti a individuare l’uomo e nel corso di una perquisizione hanno sequestrato una confezione di farmaco sedativo ipnotico e lo smartphone. All’interno del cellulare, i poliziotti hanno raccolto elementi sufficienti a ricostruire almeno altre due violenze sessuali, avvenute con le stesse modalità. Sul telefono cellulare erano infatti presenti le immagini di tre diverse donne inermi mentre subivano violenze sessuali. Alcune di queste immagini erano state inviate dall’indagato ai propri amici e commentate con tono ironico e sprezzante. Sul cellulare erano, inoltre, presenti, le conversazioni con le vittime durante le quali lo stesso aveva fornito improbabili spiegazioni alle donne, che non ricordavano nulla delle violenze.

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Portato in carcere

Essendo emersi a carico dell’uomo anche precedenti fatti delittuosi avvenuti nella provincia di Viterbo, la Procura di Tivoli ha inviato per competenza territoriale il fascicolo alla Procura di Viterbo la quale ha richiesto, immediatamente, la misura cautelare e, contestualmente, delegato ulteriori atti di indagine alla squadra mobile di Viterbo. L’indagato è stato rintracciato a Roma, nel quartiere Casilino, a casa di una nuova compagna e trasferito nel carcere di Regina Coeli.

Il test del Dna

Gli uomini della Scientifica hanno effettuato un prelievo e il test del Dna che è stato confrontato con i vari reperti sequestrati nel corso dell’indagine, rafforzando ulteriormente il quadro probatorio dal quale emerge la responsabilità del netturbino. Sono in corso altri accertamenti, inoltre, al fine di verificare se all’indagato siano contestabili ulteriori episodi.