Olimpiadi all'Italia, la gioia di Sofia Goggia (Ansa)
Olimpiadi all'Italia, la gioia di Sofia Goggia (Ansa)

Losanna (Svizzera), 25 giugno 2019 - "Li abbiamo asfaltati. E stasera si ‘sboccia’". Sofia Goggia è felicissima. La campionessa olimpica di discesa libera è stata una delle principali atlete-testimonial della candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026 e pochi istanti dopo il voto che ha fatto trionfare Milano-Cortina contro Stoccolma-Are esulta per la vittoria schiacciante, 47 a 34, e pensa già ai festeggiamenti serali. Sì, perché quando la Goggia dice "si sboccia" intende si beve, magari anche fino diventare un po’ brilli. "Non facciamo i perbenisti, anche se sono un atleta. Almeno per oggi".

Ecco dove si faranno le gare (e le cerimonie)

Goggia, ora si metterà anche a cantare?

"No, l’esibizione canora l’ha già fatta la svedese. Io ho fatto solo un urlo di gioia. La Dancing Queen è Cortina. È stata un’emozione enorme quando il presidente del Cio ha tirato fuori dalla busta il foglio con il nome. Eravamo in trepidante attesa. Emozionatissimi".

Conquistare le Olimpiadi in Italia è come una medaglia d’oro in discesa?

"Assolutamente sì. È un verdetto. Ho dato un piccolo contributo al mio Paese anche oggi (ieri, ndr). Si sa che il rush finale è il più difficile, gli ultimi cento metri può girarti tutto. E così è stato. Sono molto contenta che l’Italia ospiterà i Giochi olimpici del 2026. Mi viene già il groppone a pensare che forse quella sarà la mia ultima Olimpiade".

Il sogno di cui aveva scritto sui social diventa realtà.

"Sì, voglio arrivare fino al 2026. Se potrò dare ancora la zampata, bene. Se invece prima dei Giochi arriverò ventesima, anche no. Ma non penso proprio, sarò ancora competitiva. Lo sci, però, è uno sport che logora molto".

Chi era la più emozionata nella delegazione italiana al momento del verdetto?

"C’era una bolgia. Ci siamo abbracciati e baciati".

Il risultato 47 a 34 è schiacciante.

"Sì, li abbiamo asfaltati. Pensavamo di giocarcela su pochi voti, invece li abbiamo guardati con lo specchietto retrovisore e ce ne siamo andati. Abbiamo convinto anche gli indecisi e rafforzato la decisione in coloro che erano già a nostro favore. Per come è strutturato il nostro progetto, sarà veramente una bella Olimpiade. Dreaming together".

Lo slogan della candidatura, Dreaming together, era suggestivo, ma il sogno poteva trasformarsi in un incubo. Aveva timori alla vigilia del voto?

"Temevo molto la divisione delle gare di sci alpino tra Bormio e Cortina, ma anche la Svezia aveva dei peccatucci non male".