Il tweet di Salvini nel 2014
Il tweet di Salvini nel 2014

Roma, 25 giugno 2019 - L'Italia organizzerà le Olimpiadi invernali 2026 con grande soddisfazione di Milano e Cortina (e rispettive regioni Lombardia e Veneto). L'esultanza per il verdetto del Cio ha coinvolto tutti, ma non senza strascichi polemici dal punto di vista politico. Come nel caso di Matteo Renzi che nel gioire per il risultato si toglie qualche sassolino dalla scarpa. "L'Italia ha vinto. Tutto il resto non conta. Questo Paese è forte, più forte di chi lo attacca con polemiche meschine - scrive il senatore Pd su Facebook -. Oggi leggo che sulle Olimpiadi tutti hanno cambiato idea. Bene. Salvini attaccava il 'fenomeno fiorentino' che voleva le Olimpiadi: ora è il primo a esultare, ma ormai conosciamo il suo modo di fare. Lui non ha idee: le cambia sulla base della convenienza del momento". 

FOTO I tweet di Salvini sulle Olimpiadi

"I M5S - prosegue ancora l'ex premier - rivendicano il merito di questo 'sogno italiano' dopo che sono stati loro, con Virginia Raggi prima e Chiara Appendino poi a negare alle 'loro' città questa occasione. Ormai è chiaro: uno vota in M5S per protesta e si trova una classe dirigente che fa danni per anni, per decenni. Quando tornerà a Roma un'occasione come quella buttata via dalla Raggi, Di Maio e Di Battista? I cittadini di Roma e di Torino adesso lo sanno: votare M5S produce effetti collaterali. Dovremmo recuperare quella vecchia campagna: 'Votare M5S fa male anche a te. Digli di smettere'".

Renzi poi fai i complimenti a tutti quelli che lui reputa gli artefici della vittoria dell'Italia rispetto alla candidatura della Svezia. "Brava Milano che continua il percorso dell'Expo. Brava Cortina d'Ampezzo, che continua il percorso dei mondiali 2021. Senza Expo e senza Mondiali non ci sarebbero state le Olimpiadi: se lo ricordino i critici di questi eventi che abbiamo voluto e finanziato con forza - scrive ancora nel suo lungo post - . E bravi i sindaci e i governatori. Ma il bravo più grande va al vero vincitore di ieri sera. Perché ha vinto la squadra, certo. Ma un leader serve sempre e in questa partita c'è stato un capitano senza il quale la squadra non avrebbe nemmeno giocato".  

"Il suo nome è Giovanni Malagò. A Rio 2016 io ho visto al lavoro la splendida squadra del Coni. Roma avrebbe vinto la battaglia contro Parigi e contro Los Angeles come Milano ha vinto contro Stoccolma. Sono dei signori professionisti gli atleti e i ragazzi di Malagò. E siccome per mesi gli hanno fatto polemica su tutto, lasciatemi dire qui pubblicamente: bravo Giovanni. Viva lo sport italiano. E viva l'Italia che non si arrende mai", conclude il suo intervento l'ex premier.