Beppe Grillo con Luigi Di Maio e Roberto Fico (ImagoE)
Beppe Grillo con Luigi Di Maio e Roberto Fico (ImagoE)

Roma, 25 marzo 2018 - E' un Beppe Grillo euforico quello che esce dall'hotel Forum e davanti ai giornalisti che ne attendono la partenza dalla Capitale tesse le lodi di Luigi Di Maio e di Roberto Fico, proprio come aveva fatto con chi ne aveva atteso il ritorno nella tardissima serata di ieri, dopo il suo spettacolo teatrale. Solo che stavolta Grillo aggiunge anche il viatico per il capo politico M5s a Palazzo Chigi. "Fico è una persona straordinaria, lo sapete. Lo conosciamo tutti", dice Grillo. E ora, dopo lui alla guida della Camera, Di Maio al governo? "Ma certo", risponde il garante M5s che poi si divincola dalla ressa di telecamere precisando che "io non porto niente".

La scena si sposta con Grillo, ormai in auto, precisare con la prudenza del politico di lungo corso che "non lo so quanto al governo, sarà il presidente della Repubblica che darà l'incarico". "Basta, non mi fate parlare di queste cose", aggiunge. Tutto il resto, nomi, formule, alleanze, "sono illazioni che fate voi. Qui dobbiamo cambiare il Paese, e lo stiamo cambiando". Di Maio? "Ma lasciatelo lavorare bene, in pace, tranquillo". Perché, fatte salve le prerogative del Colle, "certo che decide Di Maio. Scherzate? E' uno statista", certifica il cofondatore M5s. 

I rapporti tra M5s e Lega? "Salvini è uno che quando dice una cosa la mantiene, il che è una cosa rara", è il giudizio di Grillo che ribadisce quanto detto da Di Maio in un'intervista al Corriere della Sera. Dal canto suo, Salvini non ha dubbi su chi dovrà reggere le sorti del nuovo esecutivo. "Il premier non può che essere di centrodestra", ha scritto sui social il leader della Lega.