Nunzia De Girolamo è stata assolta nel processo sull'Asl di Benevento (ImagoE)
Nunzia De Girolamo è stata assolta nel processo sull'Asl di Benevento (ImagoE)

Benevento, 10 dicembre 2020 - Il tribunale di Benevento ha assolto - perché il fatto non sussiste - Nunzia De Girolamo e altre sette persone coinvolte nell'inchiesta sulla gestione della Asl del capoluogo. De Girolamo era accusata di associazione per delinquere, concussione e utilità per ottenere il voto elettorale. Il pm Assunta Tillo aveva chiesto per lei 8 anni e 3 mesi di reclusione. 

Grande sollievo dell'ex ministra: "Oggi finisce un incubo e sono contenta di aver incontrato sulla mia strada tre donne, parte di questo collegio, che hanno giudicato senza condizionamenti morali o politici, ma in fatto e in diritto, restituendo così almeno in parte serenità e fiducia verso la giustizia e verso le tante battaglie che facevo, faccio e continuerò a fare". E inoltre rivendica: "Oggi vince la giustizia". Poi va sul personale: "Per quanto mi riguarda, io ho perso 7 anni di serenità della mia vita, che mi hanno causato enormi sofferenze. Solo il sorriso di mia figlia, oltre alla vicinanza di tante persone compresi i miei avvocati, mi ha dato la forza per non aprire una finestra della disperazione, che è facile per chi subisce un'ingiustizia".

"Non ho mai avuto paura dei magistrati - ha aggiunto - , ma ho avuto molta paura della cattiveria umana. Scoprire che per alcuni, anche colleghi giornalisti, una richiesta di un pubblico ministero, un'indagine, è già una condanna per ferire un personaggio pubblico o una persona comune, è una grande sconfitta per il sistema giustizia, perché esistono le garanzie del Codice e della Costituzione di cui a volte non si tiene conto". 

E ora, come vede il futuro? Circa la possibilità di un suo ritorno in politica, De Girolamo resta sul vago: "Chi lo sa, lo scopriremo vivendo. Spero di stupirmi ancora delle scelte che compirò nel tempo". Intanto "oggi lavoro con Massimo Giletti, continuerò a farlo e lo ringrazio per aver creduto sempre in me. Comincerò il mio programma in Rai, che è stato rinviato più volte anche per le cose che mi sono accadute, le vicende giudiziarie e il Covid, con l'entusiasmo e con la forza della professionalità e della serietà che credo mi contraddistinguono".