Migranti a bordo della Diciotti (Ansa)

Roma, 24 agosto 2018 - Si alza lo scontro tra il governo italiano e l'Unione europea in materia di migranti dopo il nulla di fatto di oggi al vertice tecnico di Bruxelles. La prova di forza di Salvini sulla nave Diciotti non ha smosso l'Europa e nessun accordo è stato raggiunto tra i partner europei sui ricollocamenti.

La riunione non ha "dato alcun seguito alle conclusioni dell'ultimo Consiglio europeo di fine giugno", conferma il premier Giuseppe Conte. Anzi. "Da parte di alcuni Stati è stato proposto un passo indietro, suggerendo una sorta di regolamento di Dublino mascherato, che avrebbe individuato l'Italia come Paese di approdo sicuro, con disponibilità degli altri Stati a partecipare alla redistribuzione dei soli aventi diritto all'asilo", che sono una "percentuale minima".

Conte: niente intesa in Ue, ne trarremo le conseguenze  

In Europa c'è "ipocrisia": da una parte le "parole", dall'altra i "fatti", dice Conte. Che incalza: "Se questi sono i fatti vorrà dire che l'Italia ne trarrà le conseguenze". 

Di Maio: pronti a tagliare contributi Ue

A chiarire di che tipo di conguenze si tratti, ci pensa il vicepremier Luigi Di Maio. "L'Ue non vuole ottemperare ai principi concordarti nell'ultimo consiglio europeo? Noi siamo pronti a tagliare i fondi", scrive in un post su Facebook in cui, precisa, "parlo da capo politico del M5s": "Visto che la UE non rispetta i patti e non adempie ai suoi doveri - continua - noi come forza politica non siamo più disposti a dargli i 20 miliardi all'anno che pretendono". L'Italia così "si prende una riparazione". Basta "farci mettere i piedi in testa".

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Concorda Salvini: "Se in Europa fanno finta di non capire, come hanno detto giustamente Conte e Di Maio vedremo di pagare l'Europa un po' di meno", afferma a  Zapping su Radio 1 il ministro dell'Interno. Che aggiunge: "Il contributo possiamo diminuirlo in quota parte con quello che l'Ue non fa danneggiando l'Italia, non solo sull'immigrazione". 

Commissione Ue: rischio sanzioni 

Alle minacce di Di Maio e Salvini risponde il commissario europeo al Bilancio. "Se l'Italia si rifiutasse di pagare i suoi contributi all'EUbudget, sarebbe la prima volta nella storia della Ue - twitta Gunther Oettinger -. Questo comporterebbe interessi per ritardi nei pagamenti. E una violazione delle obbligazioni dei trattati che condurrebbe a possibili ulteriori pesanti sanzioni".

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Nave Diciotti, Salvini: non scende nessuno

Lo scontro con l'Europa non modifica la posizione oltranzista del capo del Viminale sulla Diciotti, ferma al molo di Catania da domenica scorsa con oltre 150 migranti bloccati a bordo. "Non sbarca nessuno. Abbiamo già dato", dice in radio il ministro che torna a rivolgersi al pm di Agrigento titolare dell'inchiesta aperta a carico di ignoti per sequestro di persona. "Interrogasse me, andasse dal capo. Non andasse a interrogare i funzionari (del Viminale ndr), che svolgono le direttive che il responsabile dà, cioè io. Sono disponibile a farmi interrogare anche domani mattina". 

Alla fine della giornata, un'apertura. "Sto valutando la possibilità di fare procedure di identificazione e riconoscimento per individuare profughi veri, che sono la minoranza, dai finti profughi prima ancora che le persone sbarchino". Non è chiaro se e come questo sarà realizzabile.