Roma, 16 marzo 2017 - Il Senato 'salva' Augusto Minzolini. L'Aula ha approvato l'ordine del giorno di Forza Italia che respingeva la deliberazione della Giunta per le Immunità. Con 137 sì, 94 no e 20 astenuti il Senato ha deciso di lascare in carica Minzolini, dichiarato decaduto dalla Giunta nel luglio scorso dal mandato di parlamentare, perché condannato con sentenza passata in giudicato. I gruppi di Fi e Ncd si erano espressi contrari alla decadenza di Minzolini, il Movimento 5 stelle a favore; mentre il Pd aveva lasciato libertà di coscienza, sebbene il capogruppo Luigi Zanda avesse annunciato il suo voto favorevole. Il voto dell'ordine del giorno è stato accolto da un lungo applauso.

M5S - Subito all'attacco il Movimento 5 Stelle. "Tra il Pd e FI c'è stato di fatto un voto di scambio- commenta Michele Giarrusso -. I dem ieri hanno salvato Lotti per lo più uscendo dall'Aula e facendogli abbassare il quorum e loro oggi gli hanno salvato Minzolini che resta senatore di FI. È una vera vergogna. Hanno dimostrato di essere una Casta che vuole restare al di sopra della legge".  I grillini rincarano la dose nella conferenza stampa organizzata ad ho per protestare contro la decisione dell'Aula. "Dal Senato oggi è arrivato un atto di una violenza inaudita, un atto eversivo contro le istituzioni della Repubblica - dice il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio -. Il Pd oggi sancisce che la legge non è uguale per tutti". Duro anche Di Battista: "Stanno attenti alle loro poltrone e questa storia del garantismo di cui parla Renzi è un'ignobile menzogna, è la prassi della partitocrazia", attacca.

LA RELATRICE - "Sono sorpresa e un pò avvilita, abbiamo contraddetto una legge che con Silvio Berlusconi ha portato il leader dell'opposizione fuori dal Senato".  A parlare è Doris Lo Moro, senatrice Mdp e relatrice della vicenda in Giunta per le immunità. Il voto del Pd "non è stato causale, mi auguro che non sia stato organizzato", spiega Lo Moro interpellata sulle accuse di voto di scambio del M5S. E  osserva: "Avevo dei dubbi, ho visto strani movimenti".

LA VICENDA - L'ex direttore del Tg1 è stato condannato per peculato, in base alla legge Severino.