Roma, 13 febbraio 2021 - Il governo politico-tecnico di Mario Draghi vede la luce a mezzogiorno con il giuramento al Quirinale dei 23 ministri con la formula 8 a 15: un terzo le donne, un terzo i tecnici. Un giuramento low profile, come vogliono le regole anti-Covid: non sono ammessi parenti né giornalisti e la cerimonia si tiene in streaming. Tutti i ministri sono rimasti distanziati, con le mascherine anche mentre pronunciavano la formula del giuramento, e al termine è stata eliminata anche la tradizionale stretta di mano al presidente Mattarella. Alle 13 il momento del passaggio di testimone: la cerimonia della campanella che passa di mano - previa sanificazione delle mani di entrambi - dall'avvocato del popolo a SuperMario.

Subito dopo la squadra - fotografia fedele per quanto possibile degli schieramenti - si ritrova riunita nel primo consiglio dei ministri a Palazzo Chigi: prima del Cdm che dà inizio al nuovo corso tutti i ministri sono stati sottoposti a tamponi rapidi antigenici. Solo all'esito dei tamponi, hanno potuto alla sala del Consiglio dei ministri.

Infine l'ultimo passaggio per il nuovo governo: mercoledì è previsto il voto di fiducia al Senato e alla Camera. Su Twitter, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si congratula con Draghi: "La sua esperienza sarà una risorsa straordinaria non solo per l'Italia, ma per tutta Europa, in un momento così difficile. Pronta a lavorare presto insieme per la comune ripresa e per una Ue ambiziosa". Benvenuto a Draghi anche dai leader dei principali paesi europei. Merkel sottolinea il lavoro comune "per un'Europa forte e unita", Macron evidenzia che "insieme abbiamo tanto da fare".

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Primo messaggio di Draghi in Cdm

Nel corso dei primo incontro con i ministri, Draghi fa il punto dopoaver ringraziato il presidente Mattarella: "Il nostro sarà un governo ambientalista, qualsiasi cosa faremo - avrebbe detto - a partire dalla creazione di posti di lavoro: si deve andare incontro alla sensibilità ambientale e non andare a gravare la situazione" esistente. La "missione" del governo, sarebbe un altro messaggio, "è mettere in sicurezza l'Italia. I bisogni del Paese vengono prima degli interessi di parte". E ancora: "Mi aspetto la massima collaborazione", perché una "missione" importante attende il governo e  per centrare l'obiettivo, bisogna andare "avanti uniti". Il premier avrebbe detto anche: "L'economia soffre, serve un impatto culturale e sociale, questo è il nostro programma: innanzi tutto la sfida alla pandemia, con una accelerazione della campagna vaccinale". Draghi ha poi assicurato come "abbiamo di fronte una prospettiva", possiamo "tessere una base per il rilancio futuro".

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Giuramento in era Covid

Senza mascherine, a distanza e alternati su tre livelli su un palchetto allestito ad hoc nel salone dei Corazzieri del Quirinale: ecco come sono stati immortalati i 23 ministri del nuovo governo Draghi nella foto di rito scattata al Colle, insieme al capo dello Stato, Sergio Mattarella. A differenza della squadra del governo Conte, ora fra i colori scelti per il dress code dominano il nero e il blu scuro. Nel precedente esecutivo a 'sparigliare' era stata la ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova con un abito azzurro e quella del Lavoro, Nunzia Catalfo in completo beige. Ora le new entry hanno indossato tutte tailleur pantalone scuro con camicia o top bianco. Uniche eccezioni la ministra della Disabilità Erika Stefani che ha esibito una giacca a scacchi bianca e nera, la ministra delle Politiche giovanili Fabiana Dadone che ha 'osato' un tailleur gonna ma non si è distaccata dalla nuance scura.

Stile Draghi: look sobrio per i ministri - di Eva Desiderio

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Giuramento, la formula: cosa diranno i ministri davanti a Mattarella

Chi sono i nuovi ministri: nomi e volti

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La diretta

ore 20.50 - E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale l'atto formale della convocazione delle Camere per le comunicazioni del presidente del Consiglio. Mario Draghi interverrà come previsto mercoledì 17 alle ore 10 nell'aula del Senato per illustrare le linee programmatiche del suo governo, cui seguirà il dibattito e la prima votazione per la fiducia. Alle 11.30 si recherà alla Camera per depositare le sue dichiarazioni programmatiche, che saranno però oggetto di dibattito e voto nella giornata successiva (giovedì).

ore 20.12 - Draghi lascia Palazzo Chigi dove ha lavorato tutto il pomeriggio.

ore 15.30 - Non si concede un attimo di pausa, Mario Draghi: dopo aver presieduto il primo Consiglio dei ministri il neo premier è rimasto a Palazzo Chigi e si è messo al lavoro, secondo quanto si apprende, nell'ufficio fino a poco prima occupato da Giuseppe Conte. Il primo ministro avrebbe preso in mano e iniziato a esaminare i dossier principali per impostare l'azione dell'esecutivo.

ore 14.33 -  Terminato a Palazzo Chigi il primo consiglio dei ministri del governo Draghi.  L'incontro è durato poco più di mezz'ora.

ore 14.23 -  Intercettato dai cronisti, l'ormai ex premier Giuseppe Conte tira le somme dei suoi tre anni a Palazzo Chigi: "Grande esperienza, grande esperienza, spero di essermi migliorato anche come persona". E quanto a oggi, "è stata una giornata sobria ed efficace". Rammarichi? "Mai rammarichi", replica Conte che, a chi gli chiede se bisogna guardare avanti replica: "Sempre".

E su Facebook, in un lungo messaggio, Conte scrive: "Ho lavorato nel ''Palazzo'', occupando la ''poltrona'' più importante. Ma tra i corridoi e gli uffici di Palazzo Chigi, anche alla fine delle giornate più dure e dopo le scelte più gravose, ho sempre avvertito l'orgoglio, l'onore e la responsabilità di rappresentare l'Italia. Sono grato a Voi cittadini per il sostegno e l'affetto, che ho avvertito forti e sinceri in questi due anni e mezzo. Ma vi sono grato anche per le critiche ricevute: mi hanno aiutato a migliorare, rendendo più ponderate le mie valutazioni e più efficaci le mie azioni". E ancora: "La forza e il coraggio dimostrati dalla intera comunità nazionale soprattutto durante quest'ultimo anno di pandemia sono stati davvero incredibili: ci hanno dimostrato che ogni ostacolo, anche il più alto e insidioso, può essere superato, scacciando via le paure e i calcoli di convenienza, fidando nel coraggio dell'azione, nella determinazione dell'impegno, nell'etica della responsabilità. Io stesso ho cercato di far tesoro di questa esperienza, pur con i miei limiti, ma - vi assicuro - con tutto il mio impegno e la mia massima dedizione".

ore 13.50 - Al via il primo Consiglio dei ministri del governo Draghi.

ore 13.16 - I granatieri di Sardegna rendono onore con un picchetto a Giuseppe Conte, accompagnato dalla fidanzata Olivia Paladino. Al termine - unica nota di colore di una giornata un po' 'ingessata' - l'applauso affettuoso della staff dalle finestre di Palazzo Chigi che è stata la sua 'casa' per quasi tre anni.

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ore 13.12 - La cerimonia della campanella: il premier uscente Conte (col tricolore sulla mascherina) consegna la campanella al nuovo premier Mario Draghi. Prima del passaggio, l'ormai necessaria procedura della sanificazione delle mani, che subito vengono immortalate in primo piano.

Il passaggio della campanella tra Conte e Draghi

ore 12.51 - Prima della tradizionale passaggio della campanella, il premier Giuseppe Conte e Mario Draghi si sono riuniti.

ore 12.46 - Picchetto d'onore nel cortile di Palazzo Chigi accoglie il premier Mario Draghi.

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ore 12.41 - Mario Draghi esce in auto dal Colle diretto a Palazzo Chigi

ore 12.38 - Foto di rito alla fine della scalinata, due o tre ministri per volta.

ore 12.31 - I ministri escono alla spicciolata dal Quirinale: alcuni salgono sulle auto blu, altri si allontanano a piedi.  Piccola curiosità: come il premier incaricato per pochi giorni Carlo Cottarelli tre anni fa, anche Vittorio Colao, neo ministro dell'Innovazione tecnologica e digitale, ha lasciato il palazzo trascinandosi dietro un trolley e indossando un giovanile zainetto.

ore 12.18 - Per la foto di gruppo successiva alla firma i ministri sono usciti dal salone delle feste: è infatti il salone dei Corazzieri a ospitare la tradizionale foto che segue il giuramento del nuovo governo.

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ore 12.16 - Hanno giurato anche i ministri con portafoglio: è terminata la cerimonia del giuramento, che non ha previsto, per le regole anti-Covid, la tradizionale stretta di mano (mentre la penna è stata sanificata tra un ministro e l'altro). Da questo momento l'esecutivo è nelle sue funzioni.

ore 12.05 - Hanno giurato i ministri senza portafoglio: Federico D'Incà (rapporti con il Parlamento), poi Vittorio Colao (innovazione tecnologica e la transizione digitale), Renato Brunetta (pubblica amministrazione), Mariastella Gelmini (affari regionali e autonomie), Mara Carfagna (Sud e coesione territoriale), Fabiana Dadone (politiche giovanili), Elena Bonetti (pari opportunità), Erika Stefani (disabilità), Massimo Garavaglia (turismo). 

ore 11.57 - Con tre minuti d'anticipo Mario Draghi giura (e firma) davanti al presidente Sergio Mattarella: è ufficialmento il primo ministro del governo italiano. Di seguito giurano tutti i ministri, a cominciare da quelli senza portafoglio.

ore 11.50 - Conto alla rovescia al Quirinale per il giuramento: ministri nel Salone delle feste ma non nella solita tribunetta, seduti invece a distanza e tutti con la mascherina. Impossibile la presenza di familiari e parenti e ovviamente di giornalisti, fotografi e cameramen, con la possibilità di seguire la cerimonia in streaming.

ore 11.43 -  Il presidente del Consiglio Mario Draghi e tutti i ministri sono arrivati al Quirinale per il giuramento. L'ultima a giungere nel Palazzo è stata la ministra Cristina Messa, titolare dell'Università. In questo momento Draghi è a colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

ore 11.12 - Mario Draghi ha lasciato la sua residenza romana nel quartiere Parioli e alle 12 è atteso al Quirinale per il giuramento in veste di nuovo presidente del Consiglio, assieme ai ministri del suo governo. Sotto il braccio una cartellina verde e passando davanti ai giornalisti che gli hanno domandato se fosse pronto per la nuova avventura si è limitato a fare un cenno con il capo.

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ore 10.44 - I neo ministri Federico D'Incà (Rapporti con il Parlamento), Roberto Cingolani (Ambiente e Transizione Ecologica) e Mara Carfagna (Sud), hanno già varcato il portone d'ingresso del Quirinale. Al Colle, con un forte anticipo rispetto al calendario previsto - anche di oltre un'ora e mezza - sono giunti moltissimi ministri del nuovo governo Draghi. La prima ad arrivare al Quirinale - intorno alle 10.20 - è stata la leghista Erika Stefani, designata alle Politiche per la disabilità. Ma al Colle, tra gli altri, sono già presenti anche Colao, Brunetta, Gelmini, Bianchi e Dadone.

La carta d'identità del governo Draghi

La carta d'identità del nuovo governo: 4 ministri 5S, 3 ciascuno a FI, Lega e Pd, uno a Iv e a Leu. Gli uomini sono 15, 8 le donne. Ai tecnici: l'Economia a Daniele Franco, la Giustizia a Marta Cartabia, alla Transizione digitale Colao e quella Ecologica a Roberto Cingolani., alle Infrastrutture Enrico Giovannini.  Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli. Tra gli ingressi: Giancarlo Giorgetti al Mise, Andrea Orlando al Lavoro, Renato Brunetta alla Pubblica amministrazione, Mara Carfagna al Sud e Maria stella Gelmini alle Autonomie. Confermati Luigi Di Maio agli Esteri e Roberto Speranza alla Salute. In pillole: sette nomi del governo Conte restano al loro posto. Nasce il ministero della Transizione ecologica affidato al fisico Roberto Cingolani. La Lega, con Giancarlo Giorgetti, conquista il dicastero per lo Sviluppo economico. 

Pd soddisfatto, 5S ridimensionati, la Lega storce il naso

​Le reazioni della stampa internazionale

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E prima ancora di partire, il nuovo governo riceve l'omaggio della stampa internazionale, con il New York Times che esemplifica nel titolo la considerazione verso l'ex presidente della Bce: "Un gigante d'Europa si prepara a guidare il nuovo governo di unità in Italia" e tratteggia il futuro: Draghi "avrà il compito di guidare l'Italia attraverso una pandemia devastante e imprevedibile, ma deve anche garantirne il futuro spendendo in modo saggio ed efficiente" il denaro senza precedenti "raccolto collettivamente" dall'Ue per sostenere i Paesi. "Se fallisce, è meno probabile che i paesi Ue decidano in futuro nuove misure analoghe". 

Tra gli auguri, il tweet dell' ex commissario europeo, Pierre Moscovici: "Auguro a Mario Draghi di riuscire a riformare l'Italia e a far avanzare l'Europa". Draghi "per riuscire ha dei poteri e un'autorità senza precedenti. Il suo governo non è tecnocratico, esso rappresenta un nuovo momento politico".