Gabriele Albertini, ex sindaco di Milano, Roberto Maroni non dice no a una discesa in campo a Milano. Al nostro giornale ha detto: "Me lo chiedono in molti. Credo sia presto per parlarne. In ogni caso, Milano per il centrodestra è assolutamente contendibile". Maroni nel 2021 sarebbe un buon candidato sindaco per il centrodestra? "Penso che Maroni, parlando della candidatura a sindaco di Varese e intervenendo spesso in tv e sui giornali, abbia voglia di tornare a fare politica, dopo due anni...

Gabriele Albertini, ex sindaco di Milano, Roberto Maroni non dice no a una discesa in campo a Milano. Al nostro giornale ha detto: "Me lo chiedono in molti. Credo sia presto per parlarne. In ogni caso, Milano per il centrodestra è assolutamente contendibile".

Maroni nel 2021 sarebbe un buon candidato sindaco per il centrodestra?
"Penso che Maroni, parlando della candidatura a sindaco di Varese e intervenendo spesso in tv e sui giornali, abbia voglia di tornare a fare politica, dopo due anni sabbatici. Ha ritirato fuori l’istinto del politico professionista e professionale, perché lui ha governato".

Potrebbe vincere?
"Maroni, con Zaia e Giorgetti, rappresenta la Lega moderata e di governo, a differenza della Lega populista e demagogica di Salvini. Ha fatto varie esperienze sia a livello nazionale, il ministro, che locale, il presidente della Regione Lombardia. Per questi motivi può aspirare a fare il sindaco di Milano. E se la può giocare. Ma c’è un aspetto da considerare".

Quale?
"Il popolo di Milano è molto moderno e poco ideologico. Le esperienze passate dimostrano che i milanesi hanno sempre premiato l’impegno e non l’appartenenza. E Maroni, pur essendo un uomo di governo, è certamente un uomo di appartenenza, è nato leghista e lo è rimasto. Ha un profilo diverso dal mio o da quello di Sala, di Letizia Moratti e di Pisapia".

Salvini ha delineato il profilo di un candidato sindaco manager per Palazzo Marino.
"Milano è diversa dal resto dell’Italia, avamposto di innovazione. Non è di sinistra, ha eletto anche me e la Moratti. Ci vorrebbe un candidato neutrale. Nomi? Il rettore del Politecnico, Ferruccio Resta e l’imprenditore Sergio Dompé".

Ma nel 2021 il centrodestra può contendere Milano al centrosinistra?
"Dopo l’emergenza Covid, sì, Milano è contendibile. Prima, no. La Milano gloriosa della rigenerazione urbanistica, a cui modestamente ho dato un contributo, si era posta in vetrina, anche grazie all’Expo. Ma ora c’è un appannamento della città, perché chiunque sia al timone in una situazione di crisi viene accusato anche se non è colpa sua".

Sala è uscito un po’ ammaccato dall’emergenza Covid?
"È stato un po’ ondivago. Prima ha detto ’Milano non si ferma’, poi ha cambiato idea".

Milano è più contendibile se Sala si ricandida o se fa uun passo indietro?
"Se Sala non si ricandida. Ancor più contendibile se il candidato del centrosinistra fosse Pierfrancesco Majorino, una figura vicina alla sinistra ideologica. Senza Sala, il centrosinistra parte da un 5% in meno, almeno".