Migranti al confine con l'Ungheria (Ansa)
Migranti al confine con l'Ungheria (Ansa)

Belgrado, 12 settembre 2015  - Si alzano i toni sull'emergenza migranti. Scontro diplomatico fra Austria e Ungheria: il cancelliere austriaco, Werner Fayman, ha paragonato il trattamento dei rifugiati da parte dello xenofobo Viktor Orban alla deportazione degli ebrei ad opera dei  nazisti. "Stipare i rifugiati in treni e inviarli in posti totalmente differenti da quelli dove credono di andare ci ricorda i capitoli piu' bui della storia del nostro continente", ha detto Fayman al Der Spiegel. Immediata la replica di Budapest che ha respinto le accuse, definendole "totalmente indegne di un leader europeo del 21esimo secolo", e convocato per protesta l'ambasciatore austriaco. L'Austria, ha aggiunto il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, conduce da mesi una "campagna di falsita'" contro l'Ungheria che ha reso ancor piu' difficile il raggiungimento di una soluzione europea alla crisi dei migranti. 

Nel frattempo, non si arresta il flusso di migranti in Ungheria, arrivati attraverso la frontiera con la Serbia: nel corso delle ultime 24 ore sono stati 3.023 i profughi affluiti. La polizia locale conferma che si tratta in prevalenza di siriani, afghani e pachistani. Nel frattempo, le ferrovie ungheresi hanno cominciato i lavori per la costruzione di una 'porta' lungo i binari della linea tra Subotica (Serbia) e Szeged (Seghedino, Ungheria), una sorta di barriera per le migliaia di migranti e profughi che passano illegalmente il confine fra i due Paesi, lungo la ferrovia per evitare il muro metallico alla frontiera.

ORBAN - Il premier ungherese, Viktor Orban, ha chiesto all'Ue di stanziare 3 miliardi di euro per i Paesi confinanti con la Siria a sostegno dei profughi. In un' intervista alla Bild, Orban sostiene che la somma può essere trovata dall'Unione con un ulteriore 1% nel bilancio o con una riduzione generale della spesa dell'1%. Il premier afferma che un sostegno finanziario a Turchia, Libano e Giordania potrebbe porre fine alla migrazione di massa in Europa. "Abbiamo un piano che sottoporrò alla Ue nel prossimo incontro", ha detto Orban. E per non finire di stupire Viktor Orban si è anche detto disposto a ospitare in casa propria una famiglia di migranti, a condizione però che il gesto "non fosse interpretato da altri come un incoraggiamento a venire in Europa", il che "al momento non sarebbe opportuno": così ha risposto l'ultra-conservatore primo ministro ungherese a una domanda provocatoria postagli dal popolare quotidiano tedesco 'Bild', aggiungendo che sua moglie e i suoi figli stanno comunque già adoperandosi in attività di assistenza.

OBAMA CITA RENZI - Intanto Obama ha fatto sentire la sua voce sull'argomento migranti: "Dobbiamo lavorare con i partner europei", sottolineando l'intenzione degli Usa di fare la loro parte nell'emergenza migranti. "Ho già parlato con il primo ministro italiano Matteo Renzi, coi greci e altri" su come potenziare la collaborazione. "Siamo incoraggiati dagli sforzi dei Paesi Ue". Invece la Giordania, dopo aver aperto le porte a centinaia di migliaia di rifugiati siriani, ha limitato l'accesso al suo territorio temendo una grande ascesa di gruppi jihadisti nella vicina Siria, come l'Isis

ALTRI DISPERSI NEL MEDITERRANEO - Anche nel Mediterraneo continuano i 'viaggi della salvezza', e quattro bambini e un adulto risultano dispersi, dopo che un barcone carico di migranti si è capovolto al largo dell'isola greca di Samos. La guardia costiera è riuscita a salvare altre 24 persone. Il Governo greco rende noto che questa settimana ad Atene sono giunti 22.500 migranti.