Venerdì 19 Luglio 2024

Migranti, Cate Blanchett al Parlamento europeo: “Disumano e inefficace esternalizzarne la gestione”

L’intervento in qualità di ambasciatrice di buona volontà per l'Unhcr. “Come australiana, posso dirvi che abbiamo visto i danni psicologici causati ai rifugiati e i miliardi di dollari dei contribuenti sprecati”

Strasburgo, 8 novembre 2023 – Le politiche di esternalizzazione della gestione dei migranti? "Inefficaci e disumane", secondo l'attrice Cate Blanchett, intervenuta oggi al Parlamento europeo in qualità di ambasciatrice di buona volontà per l'Unhcr. "Mi chiedo se coloro che ora mettono in discussione la Convenzione sui rifugiati, o che vedono muri e recinzioni di filo spinato come soluzione ai 36,4 milioni di rifugiati nel mondo, abbiano mai incontrato e parlato con un rifugiato. O si siano confrontati davvero con il costo umano di politiche dannose come l'esternalizzazione", ha detto la star ricordando quanto fatto anche dall'Australia.

L'attrice Kate Blanchett durante il suo intervento al Parlamento europeo (Ansa)
L'attrice Kate Blanchett durante il suo intervento al Parlamento europeo (Ansa)

"Come australiana, posso dirvi che abbiamo imparato a nostre spese il devastante tormento fisico e mentale che i rifugiati hanno sperimentato mentre erano bloccati in mare aperto – ha dichiarato all'assemblea –. I danni psicologici subiti da coloro che li sorvegliavano. I miliardi di dollari di denaro dei contribuenti sprecati per un approccio ormai screditato e in gran parte abbandonato. E, mi permetto di dire, la vergogna e il rimpianto che molti di noi provano per queste politiche inefficaci e disumane".

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Parole sicuramente forti, che arrivano a pochi giorni dalla firma dell'accordo tra Italia e Albania proprio sulla gestione dei migranti. "Non nego che la situazione sia complessa. Ma questa è l'Unione Europea, e affrontare le sfide di sfollamento forzato e dei movimenti misti richiede unità, cooperazione internazionale, risorse e un lavoro paziente e compassionevole per affrontare le molteplici e sovrapposte ragioni per cui le persone si spostano", ha rimarcato l'attrice ricordando il nubifragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013. "Nel decennio successivo, molti altri sono morti allo stesso modo. E tra dieci anni, le persone continueranno ad annegare vicino alle nostre coste, a meno che qualcosa cambi", ha proseguito.

"Il mio appello a questo Parlamento è quindi triplice: in primo luogo, l'Ue si concentri sulla loro protezione e non sul rafforzamento delle frontiere; in secondo luogo, in qualità di rappresentanti dei cittadini europei, vi prego di ricordare ai vostri elettori che i Paesi a basso e medio reddito ospitano la stragrande maggioranza - quasi il 90% - di tutti gli sfollati forzati. Portate loro questo messaggio. In terzo luogo, continuate a sviluppare l'orgogliosa tradizione di sostegno umanitario dell'Ue, garantendo al contempo che i finanziamenti per lo sviluppo vadano ai Paesi ospitanti e ai rifugiati".

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