Roma, 26 settembre 2018 - Termina l'odissea dei 58 migranti a bordo della nave Aquarius ma si apre un nuovo capitolo di tensione tra Roma e Parigi, con il presidente francese, Emmanuel Macron, che parla di "crisi tra l'Italia e l'Europa" e accusa l'Italia di aver "deciso di non rispettare le regole del diritto internazionale". Lo scontro si consuma a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, con il premier Giuseppe Conte che risponde con decisione: "L'Italia ha un problema con l'Ue sui migranti? Lascio all'amico Macron la libertà d'opinione, ma a volte con le opinioni si sbaglia. Macron comunque rappresenta la Francia e non la Ue. Noi non abbiamo problemi con la Francia". 

Il botta e risposta arriva dopo la decisione di Francia, Germania, Spagna e Portogallo di accogliere i 58 migranti soccorsi dalla Aquarius al largo delle coste libiche. I migranti, 17 donne e 18 minori, in stato di stress fisico e psicologico, saranno "trasbordati in acque internazionali" su una nave, che li porterà a Malta e da qui saranno "immediatamente redistribuiti" nei quattro Paesi tra cui è stata trovata l'intesa, ha spiegato il premier maltese, Joseph Muscat. Un accordo di "ripartizione solidale", hanno fatto sapere fonti francesii: 10 migranti saranno presi da Lisbona, 18 da Parigi e 15 ciascuno da Spagna e Germania.

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La Francia, che aveva inizialmente detto no allo sbarco a Marsiglia, ha avviato l'iniziativa per la risoluzione della vicenda. Conte sottolineato che "l'Italia ha la coscienza a posto", ricordando che "ci sono stati 588 mila sbarchi in 5 anni". "L'Italia non è contro l'Europa, ha fatto il suo, ha salvato l'onore dell'Europa, come ci è stato riconosciuto", ha affermato il premier.

Per Macron, l'Italia "ha deciso di non rispettare le regole del diritto internazionale e, in particolare, quelle umanitarie del diritto del mare". Secondo il presidente francese, "la Francia non è in alcun caso il porto più vicino" e "non è sostenibile" pensare che "possa accogliere tutti i barconi che vengono dall'Africa".

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