Sabato 20 Luglio 2024

Meloni a Scholz: stupita da aiuti tedeschi alle Ong, rischio partenze moltiplicate. Berlino contro il blocco navale

“Fondi per assistenza sul territorio? In Germania non in Italia”. Salvini: “Sostegno alle organizzazioni non governative è atto ostile”. Tajani: “Chiederò spiegazioni alla Germania, bene Macron”

Roma, 25 settembre 2023 - "Stupore" per l'aiuto del governo tedesco alle ong che soccorrono migranti in difficoltà nel Mediterraneo (790mila euro per due organizzazioni ndr), con il rischio "di partenze moltiplicate" e "nuove tragedie" in mare. Ma anche la mano tesa per una soluzione "strutturale", che è pronta a trovare parlandone di persona. Questi i contenuti di una lettera inviata sabato scorso dalla premier Giorgia Meloni al Cancelliere tedesco Olaf Scholz. Un missiva dai toni senz’altro più diplomatici di quelli usati oggi da Matteo Salvini. “È una vergogna, un oltraggio e un atto ostile che Paesi stranieri finanzino associazioni private straniere per portare immigrati clandestini in Italia”, attacca il ministro dei Trasporti e vicepremier. Italia e Germania sono divise anche sul blocco navale, ipotesi rispolverata dal governo italiano, a cui Berlino dice no: “Si deve dare protezione a persone che sono in difficoltà in mare, non le si può semplicemente respingere – ricorda la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock  – Per tutti gli Stati, e anche per la Repubblica federale di Germania, il fondamento è la Convenzione europea dei diritti dell'uomo”. Intanto da Parigi il ministro degli Esteri Antonio Tajani plaude a Macron: “L'Italia e il governo hanno molto apprezzato le parole del presidente Macron sulla collaborazione in materia di immigrazione. Per l'Italia in questo momento i flussi rappresentano un grave problema. La voglia di lavorare insieme raccoglie la nostra disponibilità”.

Migranti, Lampedusa (Ansa)
Migranti, Lampedusa (Ansa)

La lettera di Meloni a Schloz 

"Caro Olaf, come sai, in queste settimane il Governo italiano è impegnato in prima linea nel fare fronte ad una pressione migratoria eccezionale – l'incipit della missiva di Meloni a Scholz -. Tale impegno si esprime sia sul fronte interno per dare il massimo sostegno alle regioni italiane più coinvolte, a partire dall'Isola di Lampedusa, sia su quello internazionale, dove abbiamo moltiplicato i contatti, da ultimo a New York, con i Partner internazionali ed i Paesi di origine e transito nonché con le Istituzioni e gli Stati membri UE. Particolarmente importanti sono stati la visita della Presidente della Commissione Europea von der Leyen a Lampedusa lo scorso 17 settembre e i progressi concreti nell'attuazione del Memorandum d'intesa UE-Tunisia che ne sono scaturiti".

"In tale contesto, ho appreso con stupore che il Tuo Governo - in modo non coordinato con il Governo italiano - avrebbe deciso di sostenere con fondi rilevanti organizzazioni non governative impegnate nell'accoglienza ai migranti irregolari sul territorio italiano e in salvataggi nel Mare Mediterraneo. Entrambe le possibilità suscitano interrogativi. Innanzitutto, per quanto riguarda l'importante e oneroso capitolo dell'assistenza a terra è lecito domandarsi se essa non meriti di essere facilitata in particolare sul territorio tedesco piuttosto che in Italia. Inoltre, è ampiamente noto che la presenza in mare delle imbarcazioni delle ONG ha un effetto diretto di moltiplicazione delle partenze di imbarcazioni precarie che risulta non solo in ulteriore aggravio per l'Italia, ma allo stesso tempo incrementa il rischio di nuove tragedie in mare", mette nero su bianco la premier.

La cancelleria tedesca ha fatto sapere di aver ricevuto la lettera: "Risponderemo”.

Salvini: “Sostegno tedesco a ong è un atto ostile”

Il sostegno all’ong che operano nel Mediterraneo da parte del governo tedesco “è una vergogna, un oltraggio e un atto ostile – attacca il ministro dei Trasporti e vicepremer Matteo Salvini  all'inaugurazione della 5/a corsia della A8 a Lainate (Milano) – Paesi stranieri finanziano associazioni private straniere per portare immigrati clandestini in Italia. È come se l'Italia finanziasse delle associazioni in Francia, in Germania, o chissà dove per agevolare delle irregolarità”.

Tajani a Parigi: “Bene Macron, lavoriamo insieme con la Francia”

"L'Italia e il governo hanno molto apprezzato le parole del presidente Macron e le tue parole sulla collaborazione in materia di immigrazione. Per l'Italia in questo momento i flussi rappresentano un grave problema. La voglia di lavorare insieme raccoglie la nostra disponibilità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in conferenza stampa a Parigi con Catherine Colonna, sottolineando che “la questione migratoria deve essere affrontata a livello europeo e data l'instabilità in Africa riteniamo che anche l'Onu debba intervenire attraverso Oim e Unhcr. Con la Francia possiamo contribuire ad una soluzione europea”. Riguardo alla questione ong, Tajani fa sapere che “giovedì a Berlino chiederò alla mia collega Baerbock qual è la ragione del finanziamento. Forse era giusto finanziare ong che portano i migranti in Germania. Mi auguro di avere spiegazioni dal governo tedesco”. 

Zuppi: “Errore politicizzare la questione migratoria”

In merito alla questione dell’emergenza migratoria e dell’accoglienza, arriva oggi il monito di Matteo Zuppi: va gestita “con umanità e intelligenza – dice il cardinale presidente della Conferenza episcopale italiana – L'errore, non da oggi, è stato politicizzare il fenomeno, anche condizionati dal consenso e dalle paure. Si tratta di esseri umani prima di tutto; si tratta del futuro dell'Italia, in crisi demografica; si tratta di coinvolgere la popolazione in un fenomeno che crea scenari nuovi e non semplici. Richiede coraggio politico e responsabilità sociale”.