Roma, 21 novembre 2019 - Cambia il ministro dell'Istruzione? Arrivano nuove regole per l'esame di maturità. E' quasi matematico, e alla 'tradizione' non si sottrarre Lorenzo Fioramonti, che ha inserito alcune novità nel Decreto Maturità firmato questo pomeriggio. Sottolineando però che l'impianto generale dell'esame resta invariato.
Quest'anno il tanto temuto Esame di Stato si svolgerà a partire dal 17 giugno 2020. 

Buste abolite: meno stress

"Manterremo i materiali ma le buste saranno eliminate", ha annunciato in anteprima a Skuola.net il ministro Fioramonti, durante una videochat con il portale per studenti. E spiega: "Non vogliamo che l'esame di Stato sia un motivo di stress. Questo non fa bene a nessuno. Gli studenti devono andare all'esame fieri della propria preparazione. Non vogliamo trabocchetti". Fioramonti spiega così la scelta di abbandonare le buste a estrazione: "Ho raccolto questa richiesta che mi è venuta da tantissimi studenti". Però non si torna al trapassato: addio per sempre alla tesina. Il colloquio partirà con materiali proposti dalla commissione, ma con un procedimento più trasparente, che non prevede sorteggi.

Niente lotteria sugli argomenti

E ancora: "La commissione manterrà una serie di materiali che serviranno a far partire l'esame. Ma, anziché sorteggiarlo come in una lotteria si sapranno prima quali saranno gli argomenti scelti. Che verranno proposti agli studenti per far iniziare l'orale. Quei materiali saranno a disposizione degli studenti prima dell'inizio dei colloqui", ha detto il ministro. 
Sopprimendo le buste, viene meno un "elemento di ulteriore nervosismo che veniva creato attorno a questa lotteria". E "ci sarà un sistema più trasparente, più coordinato, che rasserena la commissione e mette lo studente a proprio agio".

Insomma, sottolinea il ministro, "Non voglio che l'esame di Stato diventi una corsa al massacro. Gli studenti devono sapere che l'unica cosa che serve è la preparazione. L'esame di Stato è momento di confronto e valutazione e non una roulette. Non siamo al Casinò".

Torna il tema storico nelle tracce

Sempre a Skuola.net il ministro Fioramonti anticipa un'altra novità, che era nell'aria: "Verrà reintrodotto il tema storico nella prima prova scritta dell'esame di Maturità". Il motivo del ripensamento? "Ho voluto ascoltare la voce dei docenti", ha sottolineato il ministro, precisando che il tema di storia "sarà nella seconda tipologia di tracce, obbligatoriamente come una delle opzioni".

Resta l'impianto generale dell'esame di Stato

"Non ci saranno altri cambiamenti alla maturità - ha poi assicurato Fioramonti - il decreto ufficiale con le materie e quant'altro uscirà come sempre a inizio anno. La mia idea di scuola è quella di non cambiare ma di mantenere. Ho voluto mantenere l'impianto generale dell'esame. Evitiamo che ogni ministro che si siede al ministero cambi qualcosa".