Domenico Grispino e Cecile Kyenge
Domenico Grispino e Cecile Kyenge

Roma, 4 febbraio 2019 - Già in passato aveva svelato di votare per la Lega, Domenico Grispino, marito dell'eurodeputata del Pd Cecile Kyenge, ma oggi è andato oltre: "Ho firmato per Salvini ai banchetti della Lega, entrerò in lista alle comunali di Castelfranco Emilia, sono persone perbene quelli della Lega". Lo ha rivelato lui stesso a La Zanzara su Radio 24, dove nell'aprile dello scorso anno aveva fatto la rivelazione sull'appoggio al Carroccio.

"Ci sono le elezioni comunali e metto a disposizione della Lega quello che so, e mie competenze'', spiega Grispino, la cui consorte, di origini congolesi, in passato è stata più volte insultata dai colleghi leghisti. Il conduttore gli chiede: "Hai firmato contro il processo a Salvini sul caso Diciotti?" ''Sì, finirà nel nulla, se uno prende una linea poi non può cambiare, è evidente che Salvini lo fa per svegliare l'Europa. Sta facendo bene''. 

Poi di rito la domanda su cosa pensa Cecile, che con la Lega non si possono vedere: "Mia moglie? Io penso per me, ognuno pensa per sé, con mia moglie non parlo mai di queste cose". 

Quindi spiega le sue ragioni: "Sono a favore dello slogan 'aiutiamoli a casa loro' e bisogna creare dei punti strategici in Africa di attrazione delle persone. Ma mica con cattiveria. Salvini non è disumano, penso che sia una macchina da guerra per avere consensi. Poi ci sono altri personaggi a cui sono più vicino, come Giorgetti. Alle Europee non voterò Pd, per il partito di mia moglie. Le persone che ho conosciuto a Castelfranco sono molto in sintonia con me e tutt'altro che aggressive". 

LA KYENGE RISPONDE: ULTIMO ATTO, PRESTO DIVORZIATI - L'europarlamentare del Partito Democratico Cecile Kyenge non ha potuto evitare di chiarire su Facebook alcuni punti su quanto dichiarato dal marito Domenico Grispino.

"Sento il dovere di rispondere a tante amiche, a tanti amici, ai miei sostenitori e ai giornalisti che in queste ore chiedono informazioni riguardo la candidatura annunciata di mio marito nelle file della Lega al Comune di Castelfranco Emilia. Ho sentito anch'io la sua intervista a Radio24, ribadisco e tutelo la sua libertà di candidarsi con chi desidera, una libertà che è garantita dalla nostra Costituzione italiana". 

La nota nel post continua: "Comprendo lo sgomento di tutti, compreso quello dei militanti della stessa Lega, ma per quanto mi riguarda è proprio il caso di dire che non c'è nessuna novità rilevante, essendo questo l'ennesimo e forse neanche l'ultimo episodio di una vicenda il cui copione è già scritto e anche noto". 

Qundi spiega: "Dico che non c'è nessuna novità, salvo il fatto che si sta finalmente avvicinando la data dell'udienza davanti al giudice per la fine del nostro matrimonio; udienza da me richiesta ormai mesi addietro. Ho cosi cercato da tempo di mettere un punto finale all'episodica ed indecorosa esibizione delle questioni familiari, e posso capire le fibrillazioni della vigilia dell'udienza stessa. Le questioni politiche che mi vedono impegnata da anni, e nelle quali intende legittimamente impegnarsi pure mio marito, devono essere tenute al di fuori della cerchia familiare. Questo succede in tutte le famiglie che si impegnano nella cosa pubblica con etica e rispetto. Lo pretendo in primis per il rispetto delle nostre figlie e dei nostri rispettivi cari. Ho deciso di emettere questa piccola nota esplicativa, l'unica sull'argomento, che spero quindi venga chiuso e superato definitivamente. Continuerò la mia battaglia politica sulla stessa linea della lotta all'esclusione e alla xenofobia, promuovendo l'inclusione e la coesione sociale in Italia. Un grazie di cuore a tutti per i messaggi di sostegno che ho ricevuto, e che mi dicono che io non sono sola".