Proposta: stop a 1 e 2 centesimi dal 1° gennaio 2018  (Ansa)
Proposta: stop a 1 e 2 centesimi dal 1° gennaio 2018 (Ansa)

Roma, 15 maggio 2017 - Dal primo gennaio 2018 stop alle monete da 1 e 2 centesimi. La proposta è in un emendamento Pd alla manovra-bis. Sono tante le proposte di modifica presentate: in totale erano 2.517 ma circa un terzo sono state cassate per estraneità di materia. La Commissione Bilancio della Camera ha infatti bocciato circa 900 emendamenti, dichiarandoli inammissibili. 

L'emendamento Pd, a firma Boccadutri, che propone di eliminare le più piccole monetine di rame, sottolinea che il risparmio derivante dallo stop al conio è destinato al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato. "Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro il primo settembre 2017, - si legge - si stabiliscono le modalità attraverso cui i pagamenti effettuati in contanti sono arrotondati nel periodo di sospensione".

Altra proposta Pd riguarda il pagamenti del bollo dell'auto: chi non è in regola, sie con quelli in corso che con quelli passati, si vedrebbe rifiutare dalle officine la revisione della vettura. Il testo recita: a partire dal 2018 "prima di effettuare la revisione ai veicoli soggetti alla revisione obbligatoria" si verifichi "l'avvenuto pagamento, dell'anno in corso e degli anni precedenti, della tassa di proprietà, della tassa di circolazione e della situazione di fermo amministrativo".  

Invece la Lega, come altri gruppi parlamentari, propone una soluzione alternativa ai voucher, appena soppressi dal governo. L'emendamento del Carroccio a firma del deputato Roberto Simonetti, introduce la card per il lavoro saltuario e temporaneo, che sarà nominativa e dovrà essere rilasciata dagli uffici postali. Sulla card si possono accreditare compensi per attività lavorative temporanee, svolte anche in favore di più committenti, basta che non siano entrate superiori a 7.000 euro nel corso di un anno solare. La possono richiedere le prsone disoccupate da da oltre un anno; le casalinghe e i pensionati; i giovani di età inferiore a 25 anni che frequentano l'Università o un qualsiasi istituto scolastico, i disabili e i soggetti in comunità di recupero. 

Il Movimento Cinque Stelle sul tema propone i Cheque orari per prestazioni di lavoro accessorio il cui valore nominale è fissato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, tenendo conto della media delle retribuzioni rilevate per le diverse attività lavorative e delle risultanze istruttorie del confronto con le parti sociali. 
Anche Ap propone di introdurre i coupon di lavoro orari, numerati progressivamente e datati, per prestazioni di lavoro occasionale.

Tra gli emendamenti già cassati c'è quello a prima firma Rizzetto, per l'applicazione di Iva agevolata a prodotti per l'infanzia: abbassare al 4% l'aliquota per i prodotti come pannolini, box, seggiolini e biberon. La proposta è di Fratelli d'Italia e Sinistra Italiana. No anche all'emendamento presentato da Enrico Zanetti e Giulio Cesare Sottanelli di Scelta Civica-Ala per attrarre fiscalmente i pensionati stranieri in Italia. Prevedeva di tassare con un'aliquota agevolata al 10%, per 15 anni, i redditi da pensione erogati da soggetti esteri di chi trasferisce la propria residenza fiscale in Italia e che non sia stato residente fiscalmente nel nostro Paese per un periodo di 9 anni nei 10 precedenti a quello in cui avviene il trasferimento.