Luigi Di Maio e Matteo Salvini (Ansa)
Luigi Di Maio e Matteo Salvini (Ansa)

Roma, 14 novembre 2018 - Il giorno dopo la lettera inviata dal governo a Bruxelles, in cui si ribadisce orgogliosamente che "saldi e stime restano invariati", qualcuno evidenzia una novità (che peraltro era già stata ventilata da Tria già il 9 novembre) sulla manovra 2019. Nel documento programmatico di bilancio (Dpb) due delle misure 'bandiera' del governo gialloverde - il reddito di cittadinanza e i pensionamenti anticipati con 'quota 100' - non sono più 'a efficacia immediata' ma 'da definire con legge collegata', mentre nella versione precedente l'entrata in vigore delle due misure era indicata invece con 'efficacia immediata'

Austria e Olanda chiedono procedura d'infrazione contro l'Italia

DI MAIO - Il vicepremier pentastellato nega qualsiasi slittamento dei provvedimenti: "Da ministro del Lavoro la norma su 'quota 100' e reddito di cittadinanza ce l'ho già pronta: sarà in un decreto legge subito dopo la legge di bilancio. Non c'è slittamento, collegato, calende greche..." , assicura a margine del question time alla Camera. "Appena diventa operativo, con il voto del Parlamento sulla manovra, il fondo da 16 miliardi, chiederò a Conte di convocare il Cdm e fare il dl con le misure. Non ci si appigli alla lettera di Tria: nessuno slittamento, il 'reddito' sarà legge alla fine del 2018".

Il vicepremier chiarisce meglio: "Appena diventerà operativo, con il voto del Parlamento sulla manovra, il fondo da 16 miliardi, chiederò a Conte di convocare il Cdm e fare il dl con le misure. Non ci si appigli alla lettera di Tria: nessuno slittamento", sottolinea con riferimento alla espressione "da definire con legge collegata" del Dpb.

Ma in concreto, quando 'partiranno' i due provvedimenti? "Guardando le simulazioni che stiamo facendo al ministero penso che marzo sarà il mese in cui partirà il reddito di cittadinanza e un mese prima partirà 'quota 100'. Comunque nei primi tre mesi partono entrambe le misure".

Quanto alle richieste di Austria e Olanda, Di Maio fa spallucce: "La procedura di infrazione? Sono tre mesi che la invocano, non è una novità...".

 

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RENZI - A margine della notizia, l'irridente commento dell'ex leader Pd Matteo Renzi: "La cosa stupefacente" di Lega e M5s è che "hanno rotto con l'Europa per fare una manovra di bilancio che non ha niente di quello che hanno promesso - dice - Hanno promesso il reddito di cittadinanza e non c'è, hanno promesso la flat tax che non c'è e fanno la riforma delle pensioni con le penalizzazioni. Di fatto - sottolinea Renzi - stanno facendo l'Ape, il Rei e l'estensione delle partite Iva. Da ex presidente del Consiglio io sono molto contento perché sono le nostre misure che vengono valorizzate però è una cosa allucinante".

BOCCIA - Da parte sua  il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia sulla manovra dice: "Un Paese non si risolleva con il reddito di cittadinanza e le pensioni ma con il lavoro e l' attenzione ai giovani". Oltre al reddito di cittadinanza e alle pensioni, ha poi spiegato Boccia, nella manovra "serve una terza gamba, un grande piano di inclusione giovani. Sarebbe un bellissimo segnale per il Paese, speriamo che qualcuno prima o poi lo colga".