Giuseppe Conte (Ansa)
Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 21 ottobre 2019 - Dopo oltre due ore si è concluso il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte, il ministro dell'econoia, Roberto Gualtieri, e i ministri capidelegazione Luigi Di Maio, Dario Franceschini, Tetesa Bellanova e Roberto Speranza. Di seguito c'è stato poco più di un'ora di Consiglio dei ministri che ha esaminato il decreto sisma: via libera al dl terremoto. 

ANCORA NODI, INTESA SU FISCO - Sulla manovra, riferiscono fonti di governo, non sono ancora sciolti tutti i nodi sul tavolo. Resta, in particolare, quello sulla flat tax. Ma sono stati fatti "passi avanti", precisando che il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri avrebbe proposto di mantenere un regime forfettario ma con tetti a personale e investimenti. Invece accordo sulla stretta sul carcere agli evasori, che arriverà con il decreto fiscale. Le norme entrerebbero in vigore però alla data di conversione del decreto. Nel dl fisco per i grandi evasori entra la confisca per sproporzione. Invece l'applicazione obbligatoria di sanzioni sui Pos è posticipata al luglio del 2020, nell'attesa di un accordo sull'abbassamento dei costi delle commissioni delle carte di credito. Slitta anche il tetto all'uso del contante. Soddisfatti M5S: "Così non si criminalizzano i commercianti". Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera: "La manovra non è ancora chiusa, ci son ancora dei dettagli da limare, ma non si chiuderà certo questa sera. Stasera abbiamo chiuso il decreto legge fiscale". Fornaro ha aggiunto: "Per il futuro bisogna sempre di più fare proposte, ma alla fine i risultati sono di tutti e non solo di una parte".

BILATERALI CON I PARTITI DI MAGGIORANZA - Il presidente del Consiglio, per chiudere le polemiche intorno alla manovra, aveva tenuto in precedenza una serie di incontri bilaterali con i singoli partiti nell'arco del pomeriggio. Prima Conte aveva preso parte all'incontro sul decreto terremoto con la delegazione Anci guidata dal sindaco di Senigallia e presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi; i quattro governatori interessati di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

È durato circa un'ora il confronto tra Conte e la delegazione del M5S. Per il Movimento, oltre al capo politico Luigi Di Maio, erano presenti il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, il ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e la viceministro dell'Economia Laura Castelli. Alcuni interventi del Ddl bilancio approvato 'salvo intese' il 15 ottobre sono finiti sotto gli strali del capo politico dei pentastellati, che chiede di mantenere la flat tax per le partite Iva, di rimuovere i paletti al contante, di azzerare le commissioni ai pagamenti elettronici e di inasprire le pene per gli evasori. Poi è stata la volta del Pd, rappresentato da Dario Franceschini e dal vice ministro dell'economia Antonio Misiani. A seguire Italia Viva, con il Ministro Teresa Bellanova e il responsabile economico Iv, Luigi Marattin. Ultimo bilaterale con LeU, rappresentato da Roberto Speranza, prima della riunione di maggioranza con fare il punto 'collegiale' su ddl di bilancio e dl fiscale. Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha affiancato il presidente del Consiglio durante gli incontri.

UE: INFORMAZIONI SULLA LEGGE DI BILANCIO - La Commissione europea invierà all'Italia una lettera per ricevere informazioni supplementari sulla bozza di legge di Bilancio presentata la scorsa settimana. Chiarimenti che saranno chiesti anche ad altri Paesi, tra cui la Spagna. La missiva dovrebbe arrivare la sera, o martedì mattina, si apprende da Bruxelles. Ma la pubblicazione sul sito della commissione dovrebbe in ogni caso avvenire martedì. Al momento la missiva non sarebbe ancora stata ricevuta dal ministero dell'Economia. 

Fonti di governo puntualizzano che lo scambio con la Ue si inserisce in un "dialogo tranquillo e trasparente" in corso fra il governo italiano e la commissione europea. Da approfondire, in particolare, alcune coperture finanziarie, mentre l'impianto e i saldi della manovra non dovrebbero essere oggetto delle richieste di chiarimento. Roma dovrebbe poi rispondere a Bruxelles entro mercoledì.