Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri (Ansa)
Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri (Ansa)

Roma, 16 novembre 2020 - Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo della Legge di Bilancio. La Manovra, che aveva ricevuto un via libera salvo intese circa un mese fa, è ora attesa a breve in Parlamento. Inizierà il suo percorso alla Camera dei Deputati. Il ddl ha un valoredi circa 38 miliardi di euro. Per fronteggiare l'emergenza covid, il documento contiene il blocco dei licenziamenti e la proroga della cig fino al 31 marzo. Prevista la proroga dell'Ape sociale e di Opzione donna. Tra le misure anche la decontribuzione per le assunzioni nel biennio 2021/22 di giovani e donne e il fondo per le politiche attive (500 milioni).

Oltre 200 pagine e 248 articoli per una manovra definita "ibrida", perché unisce interventi legati all'emergenza Covid con misure che mettono le basi per l'avvio nel 2021 del piano di aiuti europeo con il Recovery Fund. Si tratta, in ogni caso, di un testo provvisorio che entro fine anno sarà arricchito da nuovi provvedimenti, anche grazie al nuovo scostamento di bilancio previsto nei prossimi giorni (al tavolo del Cdm non sarebbero state fatte ancora cifre, ma in ambienti governativi viene accreditato come probabile che la richiesta di nuovo deficit si aggiri attorno ai 20 miliardi). In ogni caso la definizione completa arriverà solo con il consueto maxi-emendamento di fine anno. Tanto più che già adesso non mancano le voci dissonanti. A cominciare dai sindacati della Pubblica amministrazione pronti allo sciopero perché delusi su assunzioni e rinnovo dei contratti. "Rispetto alle dichiarazioni del governo delle scorse settimane non si intravede quella svolta necessaria per i settori pubblici, né sul fronte rinnovamento della Pa né su quello del cambiamento", spiegano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco. Tuttavia è tutta la manovra che deve essere sistemata. Per tenere conto di diversi elementi a cominciare dalla nuova impennata del debito che a settembre ha raggiunto, come annuncia Banca d'Italia il record di 2.582,6 miliardi con un nuovo balzo di 3,8 miliardi. 

Contemporaneamente scendono le entrate tributarie: nei primi nove mesi sono state pari a 288,1 miliardi, in diminuzione del 5,6 per cento (-17,1 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il governo, per il momento ha deciso di andare avanti seguendo la strada già tracciata. Oltre ai 400 milioni per l'acquisto "dei vaccini anti Covid e dei farmaci per la cura dei malati , ci sono 537,6 milioni (nel periodo 2021-2025) per assumere medici specializzandi, 335 milioni per l'aumento agli infermieri, 70 milioni per i tamponi rapidi da affidare ai medici di base. Per quanto riguarda le imprese vengono prorogate misure come il prestito Garanzia Italia e il Fondo per le Pmi, i contributi a fondo perduto e la decontribuzione per chi investe nel Mezzogiorno.

Per la famiglia, la legge di bilancio vede confermati i 3 miliardi di euro per l'assegno unico per i figli (da luglio 2021) e tutti i bonus, da quello per la mobilità (100 milioni di euro) ai bonus del verde, dei mobili e per le facciate. Ancora ferma la discussione invece per il rinnovo del super ecobonus 100%. Rimborsi esentasse in arrivo per chi paga con carte e bancomat previsti dal piano per il cashback. Previsti anche due 'superpremi' l'anno da 1.500 euro ciascuno ai primi 100mila che utilizzano più volte la moneta elettronica.