Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (Lapresse)
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (Lapresse)

Perugia, 20 ottobre 2019 - Richiesto a gran voce dal capo dei 5 stelle Luigi DI Maio, il pacchetto sul carcere ai grandi evasori è pronto e domani approderà in Consiglio dei ministri. Ad assicurarlo è il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, in visita privata con la famiglia a Perugia per Eurochocolate.

"Dopo l'incontro dell'altro ieri a palazzo Chigi con le altre forze politiche di maggioranza siamo già andati avanti e siamo praticamente alla conclusione e domani dovremmo avere nel dettaglio la norma" ha aggiunto Bonafede.  E il nodo della confisca per sproporzione? "Domani dovremmo avere nel dettaglio anche questa norma - dice Bonafede - Ancora non sappiamo se entrerà tutto nel decreto fiscale. Potrebbe infatti entrare anche nell'emendamento e quindi in corsa, in sede di conversione. Al di là di questo l'importante è che domani abbiamo il pacchetto sul carcere e la confisca per sproporzione per i grandi evasori". 

La proposta a cui si sta lavorando, spiegano fonti ministeriali, riguarderebbe reati di "particolare gravità", quale, ad esempio, la dichiarazione fraudolenta per operazioni inesistenti. 

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Carcere ai grandi evasori, quale la soglia?

Il guardasigilli non svela quale sarà esattamente la soglia oltre la quale scatterà il carcere per i grandi evasori, ma spiega: "Ci stiamo orientando per individuarne una che dovrebbe essere intorno ai 100 mila euro. Oltre questa c'è la certezza del carcere per i grandi evasori e la confisca per sproporzione". L'idea ruota dunque attorno a una soglia di 100mila euro, per il reato più grave, la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Quello delle fatture false è infatti uno dei reati più gravi fra gli illeciti fiscali.

"Il messaggio che do sempre - ha spiegato ancora Bonafede - è che si deve avere rispetto per le persone oneste. La stragrande maggioranza degli italiani paga le tasse onestamente e per pagarle di meno dobbiamo pagarle tutti".

Più in generale sulla legge di Bilancio, il ministro sottolinea: "Questa è una manovra importante che permette agli italiani di non pagare cara la crisi di ferragosto". Senza questa manovra, cioè, "ci sarebbe stato l'aumento dell'Iva, devastante". E Bonafede rivendica: "Questo Governo si è preso la responsabilità di fare una manovra nella quale non ci sarà l'aumento dell'Iva. Lo facciamo con una bella progettualità che ha alla base sia la tutela dell'ambiente, e quindi un'economia virtuosa, sia la lotta all'evasion".