Manifestazione M5s a Roma (Ansa)
Manifestazione M5s a Roma (Ansa)

Roma, 15 febbraio 2020 - Sono circa 10mila (secondo gli organizzatori) le persone alla manifestazione M5s a favore del taglio dei i vitalizi a Roma. E spuntano cartelli con scritto "Insieme siamo una forza. No alle alleanze". Un chiaro riferimento all'attuale (e forse anche precedente) intesa di governo. La manifestazione si tiene in piazza Santi apostoli e, secondo i big del Movimento 5 Stelle, non rappresenta nessuna contraddizione con l'attuale esecutivo. Dopo l'inno nazionale, ovazione per il ministro Bonafede che sale sul palco, abbracciando l'ex capo politico Luigi Di Maio. Il Guardasigilli è protagonista dello scontro interno al governo sulla prescrizione. "Dobbiamo combattere con alcune resistenze al cambiamento, non cedendo mai alle provocazioni", dice dal palco Bonafede. "Noi andiamo avanti coi nostri valori", aggiunge. "Nessuno tocchi quanto fatto finora - rincara il capo politico M5s, Vito Crimi -. E nessuno metta becco sulla prescrizione", tuona. 

I big M5s

"Noi siamo qui a ricordare che i vitalizi sono privilegi tagliati da noi e che qualche senatore vuol riportare in campo. Noi dobbiamo stare con i cittadini, ascoltando e portando loro fatti concreti", dice il viceministro allo Sviluppo economico Stefano Buffagni e così anche Paola Taverna, vicepresidente del Senato: la manifestazione "non entra in contraddizione con nulla", spiega. "Il movimento è nato in piazza ed è giusto che in piazza ci sia. Anzi, forse ci siamo troppo poco, ci siamo dimenticati di andarci", rincara il ministro Stefano Patuanelli. E proprio a proposito dei cartelli anti-alleanze che campeggiano in piazza, Patuanelli risponde:  "Io credo che bisogna allearsi sul dare risposte ai cittadini, parlare di temi. Sui temi si fanno alleanze con chi ci sta ma non è una questione di fare alleanze strutturali e a prescindere con qualcuno". E su un'eventuale crisi di governo, dopo il braccio di ferro con Italia Viva sulla prescrizione, Patuanelli dice: "Si parla di crisi più sui giornali rispetto a quello che succede realmente". Ma gli attacchi al ministro della Giustizia, e capodelegazione M5s, Alfonso Bonafede, sia chiaro sono "inaccettabili".

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, si allinea: "Piazza e governo? Non c'entrano le due cose. M5s è n piazza perché ha avuto le energie per conquistare alcune battaglie e ora deve averle per conservarle". Stesso mood per Angelo Tofalo, sottosegretario alla Difesa: "Non è affatto assurdo manifestare le proprie idee in modo pacifico. Siamo qui per un motivo buono e giusto".

Di Maio

"Questa e' una piazza che ama l'Italia, Noi siamo i cittadini italiani che vogliono garantire a tutti uguaglianza e libertà", dice Luigi Di Maio dal palco. "E lo fanno amando il nostro Paese. Siamo orgogliosi di essere cittadini italiani", aggiunge l'ex capo politico dei grillini. "Se oggi siamo in piazza è perché chiediamo istituzioni all'altezza dell'amore per il nostro Paese, all'altezza dei valori della bandiera italiana", dice ancora il ministro degli Esteri. E Piazza Santi Apostoli intona l'inno di Mameli.  

"Noi vogliamo uno Stato in cui gli onesti vanno avanti e i furbi no", incalza Di Maio. "La giustizia nel nostro Paese significa tutelare chi si comporta correttamente. E dopo tanti ministri opportunisti finalmente abbiamo un ministro della giustizia tutto d'un pezzo e dobbiamo difendere la riforma della prescrizione che dice una sola cosa: non esistono scorciatoie per chi vuole fare il furbo". Dopo questo passaggio, l'ex capo M5s chiama sul palco il ministro Alfonso Bonafede che viene accolto dal boato della piazza. 

Crimi

"La nostra è una rivoluzione gentile", dice dal palco, Vito Crimi, in chiusura di manifestazione. "Qualcuno ci ha dato per finiti e pensava di prendersi tutto quello che noi avevano tolto, ma non avevano fatto i conti con voi, con i cittadini", aggiunge. "Oggi dimostriamo che quello che abbiamo fatto finora, non si tocca: il reddito di cittadinanza, lo spazza-corrotti, l'abolizione dei vitalizi e nessuno deve mettere il becco sulla prescrizione".

Malore in piazza

La manifestazione si è interrotta per alcuni minuti per un malore di cui è rimasto vittima un attivista. Dal palco sono costretti a fermarsi, la folla non permetteva il passaggio di una barella. Al microfono hanno chiesto di fare un passo indietro, cercando di facilitare il percorso del medico, ma la piazza gremita non rendeva agevole l'operazione. Alla fine il medico è arrivato, consentendo alla protesta di ripartire.