Vito Crimi
Vito Crimi

Roma, 19 febbraio 2021 - La fiducia in Parlamento al governo Draghi tiene ancora alta la tensione all'interno del Movimento 5 stelle. Oggi sono arrivate le lettere ufficiali di espulsione dai gruppi parlamentari per coloro che hanno votato contro. E c'è anche il 'giallo' dei Probiviri, l'organo che, come in ogni partito, è preposto a decidere in caso di provvedimenti disciplinari: anche i 'giudici' interni potrebbero lasciare. I tre sono il ministro Dadone, il consigliere regionale Jacopo Berti e la consigliera comunale Raffaella Andreola, e le dimissioni le potrebbero presentare proprio questi ultimi due. La mossa metterebbe in stand by la decisione contro i contrari a Draghi. Ma Vito Crimi non sente ragioni e oggi lo ha ribadito.

Ventuno deputati nel pomeriggio sono stati espulsi dal gruppo del Movimento. "Basta tensione, il M5S evolve e cresce, guardiamo ai cittadini", ha detto Crimi. Il capo politico, e il Garante Beppe Grillo non bastano a fermare la guerra fratricida divampata nel Movimento. E Alessandro Di Battista è lì, pronto a tornare: "Sono passati 920 giorni dalla Strage di Genova. I parenti delle vittime del crollo del Ponte Morandi aspettano la revoca delle concessioni da 920 giorni. Qualcuno ha ascoltato il Presidente Draghi parlare della questione? No!", attacca in mattinata l'ex deputato. 

E' opposizione totale all'esecutivo Draghi, e il "Dibba" non vuole lasciare il palco solo alla leader di Fdi Giorgia Meloni. Ma dove si andrà a collocare, a livello di partito e simbolo, Di Battista?. Ma c'è chi azzarda che alla fine tornerà nel M5S al momento giusto, magari proprio per riprenderselo. 

Intanto si stanno organizzando gli ortodossi espulsi al Senato e alla Camera, presto avranno il simbolo. Ma non tutti sono convinti dalla formazione dei nuovi gruppi, e magari pensa proprio a emigrare inn altri partiti, come Giovanni Russo, alla Camera, vicino a Fdi. Tra gli espulsi, da Michele Sodano a Matteo Mantero, si punta il dito su Crimi: "La scelta dell'espulsione non spetta a lui, ci aveva già minacciato". 

Infine, durante tutto questo scontro interno, arriva l'elezione del nuovo Comitato a 5 membri. E si al paradosso: ufficiosamente gli unici due che hanno ventilato la candidatura sono proprio due espulsi: Morra e Lezzi. E Di Battista, che non è fuori dal Movimento, in teoria potrebbe candidarsi.