Matteo Salvini (Lapresse)
Matteo Salvini (Lapresse)

Roma, 12 dicembre 2019 - Il Carroccio apre la campagna acquisti in campo pentastellato. Matteo Salvini – sono convinti i suoi – asseconda un processo di sgretolamento in atto nel Movimento di Luigi Di Maio. Il capo di via Bellerio è convinto che quanto successo ieri sia solo "l’inizio" di un percorso inarrestabile di logoramento dei partiti che compongono la maggioranza di governo e dello stesso esecutivo giallorosso. Ieri i senatori M5s Ugo Grassi e Francesco Urraro hanno votato a favore della risoluzione del centrodestra sul Mes. "Mercato delle vacche", ha commentato Di Maio. Grassi è uscito dall’Aula ‘scortato’ dal decano leghista Roberto Calderoli, e probabilmente ha già un piede dentro la Lega. Forse altri – si parla di due – lo seguiranno, anche se nella Lega non c’è alcuna conferma sulle voci di nuove adesioni che si rincorrono da un po’ di tempo. Stefano Lucidi ha smentito di voler passare sotto le bandiere leghiste ma, secondo alcuni, starebbe in realtà riflettendo.

In ogni modo, Salvini, che da qualche tempo evita attacchi diretti ai 5 stelle, si è detto pronto ad accogliere i fuoriusciti che si dimostrino "perbene e coerenti". Ma per gli ex lumbard il tema non è il pallottoliere dell’Aula.
I leghisti sono convinti che non siano i numeri il vero problema del governo, tanto sono certi che tra le file di Forza Italia vi sarebbe una pattuglia di responsabili pronta a intervenire e dare sostegno alla maggioranza. In via Bellerio non sono state però gradite in alcun modo le indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi su "inesistenti incontri" tra Salvini e Renzi: "Non abbiamo alcun interesse a trattate con lui, ci danneggia".