Vito Crimi con Simone Benini, candidato alle regionali dell'Emilia Romagna (Ansa)
Vito Crimi con Simone Benini, candidato alle regionali dell'Emilia Romagna (Ansa)

Roma, 27 gennaio 2020 - Arriva questa mattina, via social, il primo commento ufficiale del M5s dopo il flop alle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria. "Ogni volta che un risultato elettorale non ci sorride sento partire il solito coro che scandisce all'unisono: il Movimento è finito, è in ginocchio, sta scomparendo. In più, questa volta, viene dato per scontato il ritorno del bipolarismo, come se le elezioni in due regioni equivalessero al voto nazionale", scrive il capo reggente Vito Crimi su Facebook. 

"Il voto delle regionali ha sempre visto il Movimento raccogliere risultati inferiori rispetto alle tornate nazionali, ma va riconosciuto che in Calabria ed Emilia Romagna i risultati sono stati inferiori alle aspettative", continua il parlamentare che ha preso le redini dei Cinque Stelle dopo il passo indietro di Luigi Di Maio. "Questo però non ci induce ad arrenderci: semmai è vero il contrario. Abbiamo già avviato il lavoro di organizzazione che ci consentirà un maggiore coordinamento", prosegue Crimi sostenendo che sarà necessario "restare uniti, non lasciarsi irretire da facili sirene".

"A volte - afferma il senatore M5S - ci si trova a dover scegliere tra il consenso e il bene dei cittadini, non sempre le due cose coincidono. C'è la ricerca del facile consenso, quello di chi ad agosto fugge dalle responsabilità che si era assunto nei confronti dei cittadini italiani. E poi c'è il consenso guadagnato con il sudore, che richiede tempo, pazienza e resistenza. Il consenso che arriva solo attraverso il lavoro incessante, la progettualità a medio e lungo termine, la capacità di immaginare e costruire il nostro futuro. Abbiamo sempre scelto la seconda strada, lavorando per introdurre finalmente quelle misure di equità e giustizia sociale che il nostro Paese attendeva da decenni". 

Crimi elenca quindi cosa sta facendo il governo, citando lo Sblocca-Cantieri, il taglio del cuneo fiscale e le misure antipovertà come il reddito di cittadinanza. "Ora non resta che continuare a lavorare pancia a terra con il governo che, dopo queste elezioni, deve proseguire nel suo percorso". Quindi conclude: "Quello che stiamo facendo e continueremo a fare contribuirà a renderà questo Paese migliore e più vivibile. Ci vorrà tempo, ma il consenso arriverà e non sarà effimero, ma il risultato di un buon lavoro".

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