Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Roberto Fico a cena nel 2016 (Ansa)
Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Roberto Fico a cena nel 2016 (Ansa)

Roma, 3 luglio 2021 - Mediazioni in corso nel Movimento 5 stelle per rinsaldare la sfrattura tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte. E venerdì sera a fare da ambasciatori di pace verso Grillo sono stati Luigi Di Maio e Roberto Fico, durante una cena a Marina di Bibbona nella villa di proprietà del co-fondatore M5s. L'incontro, confermato da varie fonti paralmentari pentastellate, sarebbe l'estremo tentativo - dopo due giorni di messaggi e intermediazioni - per evitare la scissione definitiva tra il gruppo che sta con il garante del Movimento 5 stelle e la corrente che segue l'ex premier Giuseppe Conte, ormai ai ferri corti sulla questione del nuovo statuto. L'intervento del ministro degli Esteri e del presidente della Camera ha avuto subito un effetto: dopo la cena Grillo ha diffuso un post su Facebook - a seguito di una "richiesta di mediazione" arrivata dai gruppi parlamentari - per sospendere la votazione sul comitato direttivo, nominando un comitato per lavorare sullo statuto.

Una mossa che fa prendere tempo e che ha portato a individuare un comitato di sette persone che si dovrà occupare delle "modifiche ritenute più opportune in linea con i principi e i valori della nostra comunità". Il comitato, che dovrà agire in "tempi brevissimi", è composto dal presidente del comitato di garanzia Vito Crimi, dal capogruppo della camera Davide Crippa e del senato Ettore Licheri, dal capogruppo in parlamento europeo Tiziana Beghin, da un rappresentate dei ministri Stefano Patuanelli, da Roberto Fico e Luigi Di Maio.

"Ben venga il tentativo di mediazione, per rilanciare il Movimento ed evitare scissioni, ma restino fermi alcuni principi fondamentali". È questa la sintesi del ragionamento riportato da fonti vicine a Giuseppe Conte. L'ex premier, fanno notare, non può che valutare positivamente il tentativo di mediazione in atto, dal momento che lui stesso ha sempre lavorato per trovare una sintesi e per evitare spaccature e scissioni. Del tentativo di Di Maio e Fico, Conte era stato preventivamente informato ed è stato appoggiato se utile a rilanciare il M5s e a dar vita a un nuovo corso.