Luigi Gallo (M5s)
Luigi Gallo (M5s)

Roma, 22 maggio 2019 - Il Movimento 5 Stelle è più compatto. Il presidente della Comissione cultura della Camera Luigi Gallo, vicinissimo al presidente della Camera Roberto Fico, approva la cosiddetta “fase due” del Movimento 5 Stelle.

In passato è stato critico con alcune scelte del governo e del suo partito. Che cosa è cambiato?

“Il Movimento sta portando avanti i suoi temi, quelli che riguardano la nostra identità e che hanno permesso di essere premiati da 11 milioni di cittadini alle Politiche del 2018. Stiamo andando bene”.

Matteo Salvini dice che governerete altri quattro anni nonostante i litigi. Ne è sicuro?

“Dobbiamo realizzare ancora troppe cose, il dibattito su molti dossier esiste ma non basterà per far cadere il governo”.

In molti vi hanno rimproverato per aver disatteso le battaglie delle origini, dalll'Ilva alla Tap.

“Su questo dobbiamo dobbiamo recuperare. Non possiamo portare avanti un modello economico vecchio, visto che per quello ci sono i vecchi partiti. Dobbiamo fare altro. Se siamo in crisi, la colpa è loro”.

Alle Europee, però, per questa alleanza con la Lega rischiate di perdere consensi...

“Più che ai voti dobbiamo pensare a fare le scelte giuste per il Paese, lavorare sui nostri temi, nel rispetto del contratto”.

In caso di forte calo alle urne, la leadership di Di Maio rischia?

“Le Europee sono un voto europeo che modificherà l'assetto europeo e non ci saranno ricadute sul nostro leader, né sul governo. Non credo che i cittadini si auspichino di ricontrattare tutto da capo”.

Non crede all'eventualità di un rimpasto?

“Prima di domenica non posso esprimermi, si vedrà”.

Il premier Conte è finito nel mirino della Lega. Giorgetti lo accusa di essere di parte. Voi che cosa rispondete?

“Non si è mai vista una fiducia verso un premier così alta. Conte è secondo solo al presidente Sergio Mattarella. Questo significa che non è di parte, ma che è dalla parte degli italiani”.

Da più parti s'invoca un'alleanza Pd-M5s. Prima dell'asse con la Lega era stata una delle ipotesi sul tavolo. Crede che possa essere riproposta?

“Il Pd non mi pare che con il nuovo segretario abbia fatto un vero cambiamento. Al di là delle posizioni ideologiche non vedo politiche sui temi a noi cari come il salario minimo, l'acqua pubblica, il consumo del suolo etc.”.

La decisione delle cinque capolista alle Europee ha creato qualche problema all'interno del M5s. Polemiche sopite?

“Risponderanno i cittadini con il loro voto”.