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17 giu 2020

M5S, Dibba vuole il Movimento. E pensionare Grillo

Scontro generazionale e politico, l’ex deputato pronto a scendere in campo come leader M5s. Il fondatore costretto a tornare

17 giu 2020
elena g. polidori
Politica
L’ex deputato Alessandro Di Battista, 41 anni. Sullo sfondo, Beppe Grillo, 71 anni, fondatore del Movimento 5 Stelle
L’ex deputato Alessandro Di Battista, 41 anni. Sullo sfondo, Beppe Grillo, 71 anni, fondatore del Movimento 5 Stelle
L’ex deputato Alessandro Di Battista, 41 anni. Sullo sfondo, Beppe Grillo, 71 anni, fondatore del Movimento 5 Stelle
L’ex deputato Alessandro Di Battista, 41 anni. Sullo sfondo, Beppe Grillo, 71 anni, fondatore del Movimento 5 Stelle
L’ex deputato Alessandro Di Battista, 41 anni. Sullo sfondo, Beppe Grillo, 71 anni, fondatore del Movimento 5 Stelle
L’ex deputato Alessandro Di Battista, 41 anni. Sullo sfondo, Beppe Grillo, 71 anni, fondatore del Movimento 5 Stelle

Beppe Grillo è davvero tornato. E vuole riprendere in mano la sua creatura in stallo politico e balcanizzata da una guerra tutto contro tutti che può far solo male al governo e alla sua idea di rendere strutturale l’alleanza con il Pd. Dunque, Grillo, la prossima settimana, scenderà probabilmente a Roma per parlare con Crimi, Di Maio e Roberto Fico, Paola Taverna e pure Davide Casaleggio; l’Opa di ‘Dibba’ sul M5s va fermata. Ci sarà da pianificare un percorso che consenta al Movimento di arrivare a fine legislatura senza rompersi in mille pezzi. Mettendo a rischio Conte, il governo, l’alleanza con il Pd e – perché no – l’elezione del prossimo Capo dello Stato. Alessandro Di Battista non è diventato improvvisamente il nemico, ma semplicemente qualcuno "che sta cercando una collocazione", dicono velenose fonti interne al Movimento, visto che la vena di giornalista-scrittore in giro per il mondo si sta esaurendo al pari del suo appeal sull’elettorato grillino, che ormai lo sente lontano. Un congresso (o comunque un’assemblea degli eletti), in questo momento, ma anche a settembre, si trasformerebbe in una fossa dei leoni da dove il Movimento uscirebbe comunque a pezzi e quindi ieri è arrivato proprio Luigi Di Maio a sminare il campo da questa eventualità (si punta a una segreteria allargata, al momento): "Un congresso? Non credo sia la priorità per l’Italia. Ci sono preoccupazioni per le imprese, i lavoratori, i giovani disoccupati. E noi – ha spiegato – dobbiamo dare risposte tempestive a queste persone. Sto con Grillo o con Di Battista? Grillo e Di Battista vogliono bene a questo Paese e al Movimento. E poi Grillo è il garante, ha fondato tutto e a lui va sempre il mio apprezzamento e la mia fiducia". La scalata di Dibba sul M5s è stata respinta, ieri, anche ...

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