Beppe Grillo sale su una gru al Circo Massimo (Ansa)
Beppe Grillo sale su una gru al Circo Massimo (Ansa)

Roma, 11 ottobre 2014 - Il suo intervento durante la giornata non era previsto, ma Beppe Grillo è salito a sorpresa sul palco nel secondo giorno della Festa del Movimento Cinque Stelle al Circo Massimo. "Non permetteremo mai di portare la gente alla fame: contro il Jobs Act combatteremo con ogni mezzo", ha insistito nel fuori programma il leader Cinque Stelle. E ha rilanciato quella che, dice, sarà la linea d'azione del movimento: "Vinceremo e lo faremo con il referendum sull'euro e con la battaglia sul Jobs Act". 

L'idea è spiegata meglio nel comizio serale: "A novembre inizieremo la raccolta delle firme per i referendum consultivo per uscire dall'euro. Entro sei mesi raccoglieremo oltre 50 mila firme, anzi arriveremo a un milione, due milioni, tre milioni... Quanti saremo? A maggio 2015 depositeremo così l'iniziativa di legge popolare e stavolta la discuteremo in parlamento perche' abbiamo 150 parlamentari". 

E poi è un fiume in piena di interventi. "Abbiamo delegato - è l'accusa - il nostro bilancio a banche che stanno a migliaia di chilometri da qui e siamo ingabbiati dal pareggio di bilancio in Costituzione e dal vincolo del 3% (deficit-Pil, ndr)". Secondo Grillo l'obiettivo da perseguire "è una nuova crescita, ma non la crescita delle auto e dei frigoriferi: è un'altra crescita che vogliamo, quella dell'intelligenza e della cultura". 

Poi il comico ha chiamato in causa il sindaco di Parma Stefano Pizzarottisecondo il quale nel M5S ci sono uomini ma non idee: "Stasera convinceremo anche Pizzarotti", ha detto Grillo. Tempestiva è stata la risposta del sindaco che però ha domandato: "Convincermi? Ma che vuole dire?". "Io vado dappertutto".

Incomprensioni a parte, quella di oggi è stata una giornata al vetriolo. Dopo le notizie di ieri che registravano una tiepida affluenza all'avvio della festa pentastellata, oggi i grillini si sono scagliati contro la stampa, insultando anche i giornalisti presenti sul posto. E il sito di Beppe Grillo ha rilanciato i suoi numeri: "In totale ieri, giorno lavorativo - si legge sul blog - al Circo Massimo sono arrivate tra le 45mila e le 50mila persone, che si sono spalmate su un'area vastissima (l'intera area del Circo Massimo è di 73mila metri quadrati e può accogliere fino a 300mila persone)". 

"Italiani... Io non sono sul palco. Dovete stare lì e ruotare di 180 gradi". E' Beppe Grillo show al Circo Massimo: il leader del Movimento 5 Stelle, a un certo punto ha deciso di sorprendere ancora, salendo su una gru e richiamando l'attenzione del popolo 5 Stelle rispolverando quell'urlo "italiani" gridato con voce stentorea in un'imitazione ironica di Mussolini. "Bisogna dare una svolta e se non la diamo entro stasera io mi butto giù", ha 'minacciato' dall'alto della gru. 

"Abbiamo creato qualcosa di meraviglioso, che forse neanche io capisco. In questi due giorni qui sono stato circondato da persone che mi vogliono bene e io voglio bene loro. Non ci possiamo fermare, noi andremo a governare, ve lo prometto", ha continuato Grillo nel suo improvviso 'comizio dalla gru'. "Siete meravigliosi - ha aggiunto - siete venuti da tutte le parti d'Italia e nonostante i titolini dei giornalini, che - ha profetizzato - chiuderanno entro un anno, noi ci siamo. Andate nei bar, negli autogrill, ovunque, ognuno deve convincere un altro, questo è il Movimento, questa è la strada del Movimento". Poi, lontano dal microfono, si sente che dice, rivolto ai suoi, "ho gridato un po'?".

"Io vado al casello e voglio che l'Esercito Italiano arrivi lì prima di Renzi". E' il duro attacco di Grillo a proposito dell'alluvione di Genova. "Secondo il loro 'metodo matematico' perfetto la colpa non è loro, ma è del Tar, per le lungaggini dei lavori... Questa gente va fermata con l'Esercito - ha aggiunto - l'Esercito deve stare con gli italiani". 

A un tratto un altro colpo di scena: alcuni attivisti Cinquestelle sono saliti sul palco, a sorpresa, con uno striscione giallo con la scritta rossa #occupypalco. Gli attivisti hanno preso il microfono e hanno chiesto "trasparenza" sia nel "controllo dei voti" con la possibilità anche di riconteggi (quando ci sono votazioni sul blog, ndr) e "trasparenza sul famoso staff di Milano che nessuno conosce".

Uno degli attivisti ha spiegato che "abbiamo raccolto varie lamentele e critiche dagli attivisti. Alcuni gettano letame sul Movimento, ma il Movimento deve essere trasparente". E ancora, hanno sollevato la questione del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, escluso dalla scaletta degli interventi sul palco: "Pizzarotti è qui al gazebo di Parma, ma non è in scaletta - ha sottolineato l'attivista - se volete un confronto, è il momento di dirlo adesso. A volte non si capisce chi decide - ha lamentato - vorremmo chiarezza, e poi come mai i consiglieri comunali di Roma non sono mai sul palco? Voi - ha concluso rivolgendosi alla folla - non siete curiosi di conoscere lo staff di Milano?". A quel punto, il 'conduttore', Massimo Bugani, consigliere comunale a Bologna, ha ripreso in mano il microfono e ha detto: "lo spazio ve lo abbiamo dato gentilmente, ora andate. Va bene, accettiamo tutto, ma ora c'è una scaletta da seguire". Qualcuno tra la gente in piazza, mostra in effetti di non gradire l'incursione degli attivisti sul palco e urla 'dello staff non ci interessa, ci interessano i fatti!'. La notizia di malumori, tra gli attivisti Cinquestelle romani, era trapelata nei giorni scorsi anche a causa del fatto che questa tre giorni al Circo Massimo fosse una festa e non un congresso, un momento di confronto che molti nella base - così viene riferito - reclamano per fare "passi avanti" ed uscire dall'impasse in cui si trova il Movimento.

E infine è arrivato lo show serale di Grillo a chiusura della seconda giornata della kermesse. Uno show a ritmo di blues in cui Grillo ha passato all'attacco a ritmo di musica e canta: "Loro sono sempre più su, noi siamo sempre più giù e gli vediamo il culo. Non hanno scampo". "Loro hanno un leader senza base, noi abbiamo più iscritti del Pd". Lo slogan di Beppe Grillo ad Italia5Stelle è diventato il ritornello del giro di blues. "E' un movimento blues, devi esserci anche tu... dobbiamo cominciare a ragionare. Abbiamo già vinto, lo sanno già loro, che sono le scimmie con il culo per aria". 

"Daremo i controlli esterni sul voto così non ci saranno più ombre sull'operato del Movimento", ha garantito dal palco il cofondatore del Movimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio a proposito delle votazioni che avvengono sul blog di Grillo.

"La nostra anima è qui, in questa piazza. Noi siamo entrati nel parlamento ma è una dimensione che non ci appartiene". Lo ha detto Beppe Grillo dal palco del Circo Massimo. "Li fanno lavorare - ha aggiunto riferendosi ai parlamentari 5 Stelle - e poi li prendono per il c... Ma io dico, facciamo ciò che fate in parlamento direttamente in piazza, con gli scranni, e vengo anch'io. Noi lo faremo. Non possiamo diventare un'istituzione".

 "Non ditemi di non mollare, non è nel mio dna. Io vado avanti, che voi siate pochi o tanti. Noi vinciamo e loro lo sanno - è l'affondo finale di Grillo -  Questa storia poi dei leader che danno ordini... non esiste", continua Grillo dal palco. "Ieri sono venuto in macchina e ho fatto due comizi negli autogrill - ha raccontato - avevo un po' di febbre ma è passata. Io ho avuto una storia agiata, sono fortunato, e sento da voi storie incredibili. Ma vogliamo starvi vicino. Il Movimento 5 Stelle è lo scudo umano contro questi parassiti che ormai ci governano da mezzo secolo. Basta!" ha proseguito. "E se c'è qualche dissidente - ha concluso - ben venga, io sono rabdomante, io sbaglio. C'è gente che non è d'accordo e che mi dice che non ho fatto questo, questo e quest'altro e io rispondo 'sai che hai ragione?'... Ma è una tecnica, gli dai ragione, lo fai sfogare e dopo un po' gli smonti la tesi".