Maria Elena Boschi e Luca Lotti (Ansa)
Maria Elena Boschi e Luca Lotti (Ansa)

Assisi, 16 giugno 2019 - Maria Elena Boschi commenta le dimissioni del compagno di partito Luca Lotti in seguito alla vicenda toghe del Csm. L'ex ministra - dal convegno ad Assisi di 'Sempre avanti' dell'area politica 'renziana' del Pd che fa capo a Roberto Giachetti e Anna Ascani - ha detto: "Sono arrivati più attacchi a Lotti dall'interno del Pd che dagli avversari politici. Autosospendendosi ha fatto una scelta che non era scontata e dovuta, di grande generosità verso la comunità del Pd e va quindi rispettato" augurandosi che "in una comunità come il Pd, vista anche la disponibilità di Lotti, ci si possa parlare guardandosi negli occhi. E non - ha concluso - con interviste che sparano addosso ai compagni del proprio partito".

Intervista ad Andrea Marcucci 

LA NUOVA SEGRETERIA DEL PD - La Boschi è intervenuta anche sulla composizione della nuova segreteria del Pd. "Il discorso sulla segreteria è molto autoreferenziale e noi, come Pd, invece, abbiamo bisogno di parlare agli italiani. La segreteria ha un ruolo importante ma nessuno di noi ha chiesto uno strapuntino o posti. Non c'è nessuna polemica con le scelte di Zingaretti, al quale auguriamo buon lavoro. Il segretario - ha aggiunto - ha fatto una scelta legittima, nominando solo uomini e donne che lo hanno sostenuto al congresso". 

MATTEO RENZI - "Dentro il Pd ci sono tante anime che speriamo possano essere ascoltate e anche valorizzate. Il nostro segretario ora è Zingaretti, rispettiamo il suo lavoro ma ci aspettiamo di avere qualche proposta nuova. Da toscana, visti i risultati che abbiamo riportato alle europee e alle amministrative, mi sarebbe piaciuto qualche toscano. Però noi ci siamo e tante persone nel Pd possono dare una mano. Anche Renzi c'è - ricorda Maria Elena Boschi - visto che sta facendo il suo lavoro da senatore, sta lavorando in Parlamento e ha fatto campagna elettorale per i nostri sindaci anche a Firenze.