Elisabetta Trenta, ministra della Difesa, e Matteo Salvini, ministro dell'Interno (Ansa)
Elisabetta Trenta, ministra della Difesa, e Matteo Salvini, ministro dell'Interno (Ansa)

Roma, 12 agosto 2018 - Quello di tornare alla naja è un vecchio pallino di Matteo Salvini. Che difatti anche ieri, oltre a proporre un premio per la capotreno delle frasi choc anti-rom, confermare lo smantellamento dell'odiata legge Fornero e tenere il punto sulla questione vaccini, ha rivelato che sta lavorando alla reintroduzione della leva e del servizio civile.

Il vicepremier leghista aveva caldeggiato il provvedimento anche qualche giorno dopo la strage di Macerata, spiegando che "la leva educa a un uso responsabile consapevole dell'arma come in Svizzera". 

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Ma la proposta lascia tiepidi gli alleati di governo e i ministri competenti. "Il ministro Trenta si è già espressa sul tema nei giorni scorsi: è una idea romantica ma i nostri militari sono e debbono essere dei professionisti e su questo aspetto è d'accordo anche Salvini", si apprende da fonti della Difesa.

Non più tardi di tre giorni fa Elisabetta Trenta aveva chiuso (definitivamente) la porta all'idea della 'naja' per tutti i giovani. "È un'idea molto romantica, che piace a tante persone, se ne parla sempre molto bene, ma credo che non sia al passo con i tempi - ha detto il ministro della Difesa al Tg5 - I soldati oggi sono dei professionisti e non abbiamo più le truppe che vengono dalle Alpi", dunque "non c'è più bisogno di tanti soldati tutti insieme". E anche Salvini, in quell'occasione, aveva specificato: "E' una posizione personale, che non impegna il governo". 
L'obbligatorietà della leva fu cancellata nel 2004, ai tempi del secondo governo Berlusconi, di cui la Lega di Bossi era parte integrante.

LE REAZIONI - "La leva obbligatoria costerebbe miliardi - ribatte il senatore del Pd Edoardo Patriarca - Già esiste il servizio civile universale volontario istituito dal governo PD". E spiega: "Serve ripartire da qui e non far tornare indietro di vent'anni come Salvini vorrebbe. Il servizio civile universale è una risorsa del nostro paese, dunque non possiamo metterlo in discussione, perché oramai è stata messa in moto una macchina che coinvolgerà migliaia di ragazzi. Per loro è una grande opportunità di donarsi agli altri e di formazione.  Salvini taccia".

Da parte sua l'ex presidente del Senato e leader di Leu Pietro Grasso twitta: "Cambiamo le regole del gioco: commentiamo le sparate di @matteosalvinimi solo quando si traducono in Disegni di Legge, senza abboccare alle provocazioni continue. Lo voglio vedere votare per la leva obbligatoria: noi saremo contro,come la maggioranza del Paese. #mattefacceTarzan".

IL SOCIAL SONDAGGIO - E' lo stesso leader del Carroccio a lanciare su Twitter una sorta di sondaggio sul ritorno della naja. Ma finora l'idea sembra riscuotere più pareri contrari che favorevoli. Qualche esempio? Annamaria Mancuso risponde entusiasta "Subito! Senza neanche pensarci due volte", perché "così l'Italia inizierà di nuovo ad avere uomini e non fighettini rammolliti, che vivono di cellulare e social!". "Le donne - le risponde a stretto giro Michael Moschini - ovviamente sono d'accordo visto che loro non l'hanno mai fatto". Un utente che si firma 'Per aspera ad astra' contesta invece che il servizio militare obbligatorio possa essere una scuola di dovere civico: "Si vede che lei non ha idea di cosa sia la leva militare... scuola per eccellenza di come evitare i propri doveri e fabbrica di fannulloni...", dice rivolto al leader leghista.

Pierluigi F. interloquisce: "Per educare i ragazzi ai diritti e ai doveri non serve mettere loro un mitra in mano e un sergente che grida ordini senza possibilità di appello: esistono invece la scuola e la famiglia. È lì che dovresti mettere mano. A quando il prossimo slogan?". E Paolo Doh: "Mi pare di capire che lei non ha svolto il Servizio militare, vero? Deve essere per questo che riduce questa esperienza ad un 'mitra in mano' (che poi è un fucile) e agli urli di un 'sergente'. Si fidi, è ben altro, ed oggi più che mai ai giovani servirebbe". Parere condiviso da Mary: "Assolutamente sì, facendoli fare anche alcune cose, come i lavori socialmente utili, primo soccorso, spegnere un incendio, insegnare a loro come tenere pulito il territorio ecc.. avanti così Matteo! Dalle parole ai fatti". "Questa - ricorda Roberta - è educazione civica. Non c'è bisogno dell'Esercito per impartirla".

E anche chi sostiene Salvini, in questo caso non si sente di seguirlo: "Ti supporto - assicura PhillisA - ma questo no. Il militare lo deve fare solo chi vuole, non puoi obbligare! Gli eserciti sono composti da professionisti ! Doveste decidere di reintrodurre la leva obbligatoria perdereste voti! Niente obblighi! L'educazione la insegna la famiglia non lo Stato".
Ironizza Francesco Baerhard: "Ma lei lo sa che per il servizio militare occorre effettuare tutte le vaccinazioni? Sappilo!". "Quel servizio militare inutile - si chiede 'Il divergente' - dove i ragazzi vengono sfruttati per fare lavori in strutture militari? Dove insegnano la disciplina, il rispetto, il comando e tanto onore? Il nonnismo? I suicidi? No, grazie di nuovo con queste cazzate".