Roma, 20 marzo 2021 - Il giorno dopo l'ok al Dl Sostegno (qui tutte le misure e il Pdf), arriva un tweet al veleno di Enrico Letta. Il nuovo segretario del Pd approva in pieno il decreto voluto al premier Draghi, ma tira le orecchie al leader della Lega Matteo Salvini. Il quale gli risponde sprezzante con uno "stai sereno" di renziana memoria.
"Molto bene. Il decreto Sostegni interviene su salute, scuola, turismo, cultura e aiuta lavoratori e imprese. Bene #Draghi. Bene i ministri. Male, molto male che un segretario di partito tenga in ostaggio per un pomeriggio il Cdm (senza peraltro risultati). Pessimo inizio Salvini", scrive Letta riferendosi al lungo braccio di ferro di ieri, che ha fatto slittare di oltre tre ore il Consiglio dei ministri, sul nodo delle cartelle esattoriali. 

Draghi e il piano da 32 miliardi

La replica di Salvini non tarda ad arrivare. "C'è chi pensa allo ius soli e c'è chi pensa ad aiutare gli italiani in difficoltà con un decreto da 32 miliardi", è la risposta. Poi la zampata: "Basta con le polemiche, Enrico stai sereno". Letta ritwitta: "La risposta di Salvini alle mie critiche? #staisereno... apperò!".

Nel pomeriggio, Salvino dichiara: "Lavoro benissimo con il presidente Draghi, stiamo maturando una conoscenza personale quasi quotidiana. Anche ieri abbiamo trovato una soluzione positiva. Leggevo di scontri inesistenti, mi spiace che il segretario del Pd Letta, per ricordarsi di esistere, ogni giorno ne deve inventare una, dal voto ai sedicenni allo Ius Soli, a Salvini che tiene in ostaggio un Cdm".  In risposta a Salvini, arriva poi il twitter del dem Matteo Orfini, che rivendica la battaglia sullo ius soli: "Sono italiani in difficoltà anche quelli a cui vuoi negare diritti e cittadinanza. Sono bambini, ragazzi, cittadini che non meritano questa umiliazione. E che non possono essere ancora una volta dimenticati".

Dal canto suo Matteo Renzi  sfida il Pd sulle riforme. Per nuova stagione riformista, dice, passiamo dalle parole ai fatti: giustizia, sud, cantieri, diritti, riforme, lavoro. "Vediamo il Pd da che parte sta". Una Primavera delle idee, pronto al confronto e invitando a "spezzare insieme la catena di odio creata da Grillo".

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