Matteo Renzi, leader di Italia Viva (ImagoE)
Matteo Renzi, leader di Italia Viva (ImagoE)

Firenze, 18 ottobre 2019 - Presidente Renzi, è la prima Leopolda senza una parte del suo nucleo storico di amici.
"La risposta politica dice che la nostra è stata una scelta...".

Vogliamo la risposta umana.
"Quella è più complessa".

Ci provi.
"Convivono in me emozioni molto diverse. Non mi nascondo, e che non ci siano tanti che dall’inizio sono stati con me non è ininfluente. Il tema esiste. È come in tutti i momenti di svolta, quando lasci persone che eri abituato ad avere vicino a te. Però vedo anche l’elemento positivo".

Che sarebbe?
"C’è un sentimento di orgoglio legato al fatto che in tanti mi hanno sempre accusato di avere accanto a me solo yes men".

Il famoso cerchio magico.
"Sì, quello. Era un’invenzione. Chi mi conosce sa che io cerco di avere accanto persone che stimo, ma poi gli lascio fare quel che gli pare. Siamo una squadra di persone libere, e che alcuni abbiano fatte scelte diverse lo dimostra. Se fossimo in una squadra di calcio direi che la Leopolda è una cantera, un vivaio".

Lancerete dei giovani.
"Lo abbiamo fatto in passato, lo faremo stavolta. Soprattutto giovani donne".

Di chi sarà il turno quest’anno?
"Molte ragazze, ma se dovessi fare un nome sarebbe Isabella Conti, la sindaca di San Lazzaro di Savena. Una delle migliori amministratrici che ha l’Italia, una ragazza che ha combattuto la speculazione edilizia, la prima che ha messo gli asili nido gratuiti".

Che tipo di Leopolda sarà?
"Sarà una Leopolda che assomiglierà molto a quelle delle origini. Una Leopolda di sfida, in cui vengono le persone che vogliono arrivare e non quelle che sono già arrivate, in cui non c’è garanzia per nessuno. Una Leopolda dei pionieri. Tipo quella del 2012, quando ci eravamo già fatti conoscere, ma ancora eravamo, tutto sommato, outsider".

La legge di bilancio è a metà strada. Perché avete insistito così tanto su Iva e famiglia?
"Evitare l’aumento dell’Iva era ed è un dovere politico. Per le famiglie inizieremo a fare quello che fino ad adesso non è stato fatto. La ministra Bonetti è bravissima, la vedrete all’opera".

Che cosa non la convince della manovra così com’è adesso?
"Tutti i microbalzelli: dalla sugar tax alle tasse sulle transazioni immobiliari. Le cancelleremo in Aula. Su questo infatti la pensiamo come i Cinquestelle. La copertura passa dal taglio degli sprechi".

Ogni giorno un retroscena la vede impegnato a volere la testa di Conte. Che deve fare il premier per stare sereno?
"Se dico che Conte deve stare sereno nessuno ci crede, potenza dei luoghi comuni".

Usi un altro termine.
"Dico a Conte di lavorare. Pensi al futuro dell’Italia, non al suo. O a vedere fantasmi dove non ci sono: faccia ciò che si è impegnato a fare e andremo d’accordo".

Quegli indici di gradimento super, a Conte li invidia?
"Conte ha indici di gradimento che salgono, ma il pil che scende. A me accadeva il contrario: non stavo simpatico, ma l’Italia andava meglio. Preferisco questa seconda versione. Ho rinunciato a fare il piacione per apparire simpatico a tutti i costi: meglio competente che gigione".

I sondaggi di IV non vanno benissimo. Si aspettava di più?
"Mi aspettavo di meno. Siamo tra il quattro e il sei, e non abbiamo un logo, non abbiamo rappresentanze nei gruppi regionali. Di fatto nasciamo alla Leopolda. Il nostro obiettivo comunque è la doppia cifra. Ci arriveremo presto».

Regionali: in Emilia Romagna sosterrà Bonaccini- con una vostra lista o con dei civici?
«Stefano ha lavorato bene e se lo vorrà stabiliremo insieme le forme del nostro sostegno".

E nella sua Toscana?
"Siamo usciti dal Pd e non posso pretendere di dettare le linea al Pd, che peraltro ha in Toscana dirigenti che stimo. Quando avranno deciso la strada da intraprendere, ci incontreremo e decideremo che cosa fare".

E del suo ex partito che idea si sta facendo?
"Vedo che da quando non ci siamo più noi in Umbria hanno cercato di mettere le penali a chi cambiava schieramento come una Casaleggio qualsiasi, e rischiano di diventare il partito delle tasse. Faccio a tutti i migliori auguri, noi siamo un’altra cosa".