Roma, 6 maggio 2019 - Governo in fibrillazione a 48 ore dal Consiglio dei ministri sul caso Siri. Nonostante le parole di Salvini ("Tappatevi Ia bocca"), non cessano le pressioni per far dimettere il sottosegretario indagato per corruzione. Salvini ha escluso un incontro con il premier Conte prima del Cdm di mercoledì.

L'INCHIESTA - La Procura di Milano, intanto, ha aperto un'inchiesta - al momento senza ipotesi di reato né indagati - sul caso dell'acquisto da parte del sottosegretario di un immobile a Bresso, alle porte di Milano, attraverso un mutuo di 585mila euro acceso con una banca di San Marino. Era stato, tra l'altro, lo stesso notaio davanti al quale è stato stipulato l'atto di compravendita della palazzina (intestata alla figlia del sottosegretario) a inoltrare, stando a quanto ricostruito dalla trasmissione 'Report', a Bankitalia una segnalazione per operazione sospetta di riciclaggio. "Possono aprire tutte le inchieste che vogliono: io sono assolutamente tranquillo. Se a Siri è contestato di avere un mutuo, è un reato che stanno compiendo milioni di italiani che pagano le proprie rate". E' la secca risposta di Matteo Salvini in merito al fascicolo aperto dalla Procura milanese.

FOCUS: La Lega accelera sul maxi rimpasto




SALVINI - Il leader del Carroccio si definisce "tranquillissimo" anche in vista del Cdm in programma mercoledì. "Vado in Consiglio dei ministri assolutamente tranquillo - ha detto Salvini a Pietrelcina - nei luoghi nativi di Padre Pio -, per la prima tappa del tour in Campania, risponde a chi ha chiesto come affronterà il caso mercoledì - Sto aggiornando l'agenda su immigrazione e mafia: di questo mi occupo. Dopo mercoledì, vengono giovedì, venerdì e sabato e per me non è un problema. Continuo a ritenere che in un Paese civile i processi si facciano in tribunale, e se uno è colpevole si viene condannati da un giudice, non da un giornale". "Un miracolo per fare proseguire il governo? No, bisogna continuare a lavorare seriamente, come è stato fatto in questi mesi - ha aggiunto il ministro dell'Interno - Bisogna continuare evitando polemiche inutili". 

DI MAIO - In un'intervista mattutina al Gr1, Di Maio assicura: il governo non rischia sul caso Siri "a meno che non sia la Lega a chiedere una crisi di governo dopo un eventuale voto in Consiglio dei Ministri". Per il leader del M5S "è importante rimuovere quel sottosegretario che secondo me getta ombre su tutto il governo. Per farlo spero non si debba arrivare in Consiglio dei Ministri, lì noi abbiamo la maggioranza assoluta ma spero che la Lega non sia così irresponsabile".  

Insomma, "non credo si debba arrivare al voto, ma in ogni caso la spaccatura è già evidente sul caso Siri che vede sulla corruzione delle sensibilità diverse" prosegue Di Maio ricordando che "il contratto di governo ha ancora da attuare un sacco di leggi importanti" e "per me bisogna continuare per cambiare questo Paese".  Inoltre il vicepremier pentastellato smentisce che ci sia un cambio di strategia del Movimento nei confronti dell'alleato di governo: "Nessun cambio di strategia, il tema Siri riguarda la corruzione e addirittura si parla di mafia e su questo non possiamo transigere".

Quanto all'ipotesi di rimpasto, che circola con qualche insistenza, Di Maio ha assicurato che con la Lega "non abbiamo mai parlato né di rimpasti né di crisi, per noi bisogna andare avanti per cambiare questo Paese".
 




LA CARTA DELLA STABILITA' - Sul 'Blog delle stelle', intanto, arriva la ferma presa di posizione del Movimento, a metà tra l'ultimatum e l'appello a Salvini. I pentastellati 'chiamano' la Lega giocando la carta della stabilità, che "vale più della poltrona di Siri". "Veramente la Lega sta minacciando il Governo per l'autonomia? Sarebbe assurdo! Abbiamo anche detto chiaramente che l'autonomia, essendo nel contratto di Governo, si farà: noi rispettiamo gli impegni presi - hanno scritto sul blog i grillini - Minare in questo modo la stabilità del Paese è irresponsabile, soprattutto se lo si fa per quello che è il vero motivo, ossia la poltrona del sottosegretario Siri, attualmente indagato per corruzione".

"Anche Salvini dice che vuole continuare a governare, ma poi ogni mattina sui giornali leggiamo cose diverse, affermazioni di esponenti di spicco della Lega che lo smentiscono e vanno verso una strada diversa: minacciano di far cadere il governo - hanno aggiunto i pentastellati sul proprio blog - Il Movimento 5 stelle e il presidente Conte sono stati molto chiari su questo punto: Siri deve dimettersi e chiarire tutti gli aspetti della faccenda in cui è coinvolto. Lo chiediamo noi, ma soprattutto lo chiede la stragrande maggioranza degli italiani, che vuole una squadra di Governo senza ombre e di cui potersi fidare". "Basta polemiche: via il sottosegretario indagato per corruzione e avanti con quello che serve davvero all'Italia, continuare per cambiare!": è questo il mantra che ripetono i 5 stelle.




Intanto Salvini, sul proprio profilo Twitter, rincara la dose e non arretra, rispondendo alle polemiche di questi giorni con un 'cinguettio' simile a tanti altri a cui ha ormai abituato gli italiani. La foto della propria colazione, con un commento che suona molto come una sferzata: "Zuppa inglese e si parte! Più mi attaccano e mi minacciano, poi mi fanno forza e voglia di lavorare per difendere gli Italiani".