Conferenza stampa di Isabella Conti ai Prati di Caprara
Conferenza stampa di Isabella Conti ai Prati di Caprara
Si vis pacem, para bellum: se vuoi la pace, prepara la guerra. Isabella Conti e Matteo Lepore, candidati per le primarie del centrosinistra nella rossa Bologna, devono avere studiato bene il latino nello storico liceo classico Galvani, frequentato in contemporanea per tre anni sul finire degli anni Novanta. Non è un caso che i due millennials se le stiano dando, in senso verbale, di santa ragione. Più bellum, che pax. Armata: la sindaca di San Lazzaro, iscritta a Italia Viva ma dimissionaria dagli incarichi di partito e in gara come indipendente sostenuta da ampi pezzi del Pd, ieri ha attaccato l’ultimo ’totem’, l’ex premier Romano Prodi. Il professore aveva detto che "alle primarie deve scorrere il sangue. E bisogna farle molto in anticipo perché il sangue possa raggrumarsi". Una sciabolata. Così...

Si vis pacem, para bellum: se vuoi la pace, prepara la guerra. Isabella Conti e Matteo Lepore, candidati per le primarie del centrosinistra nella rossa Bologna, devono avere studiato bene il latino nello storico liceo classico Galvani, frequentato in contemporanea per tre anni sul finire degli anni Novanta. Non è un caso che i due millennials se le stiano dando, in senso verbale, di santa ragione.

Più bellum, che pax. Armata: la sindaca di San Lazzaro, iscritta a Italia Viva ma dimissionaria dagli incarichi di partito e in gara come indipendente sostenuta da ampi pezzi del Pd, ieri ha attaccato l’ultimo ’totem’, l’ex premier Romano Prodi. Il professore aveva detto che "alle primarie deve scorrere il sangue. E bisogna farle molto in anticipo perché il sangue possa raggrumarsi". Una sciabolata. Così la Conti: "Sono rimasta abbastanza meravigliata, devo dire la verità, abbastanza ferita. Perché quella del centrosinistra è stata la mia casa per tutta la vita, è la mia comunità".

La battaglia con l’assessore alla cultura, predestinato dal primo giorno del mandato di Virginio Merola nel 2011, ha ormai i connotati della guerra civile. È la battaglia più scottante per la sinistra italiana. Un vero choc per la federazione (ex) comunista più forte, che ancora oggi nelle urne e nei sondaggi veleggia attorno al 40%. Tutto sembrava spianato per Lepore, finché Matteo Renzi ha lanciato la Conti. Un ‘peccato originale’ che ogni giorno viene ribadito da dirigenti ed esponenti dem. Poi lo strappo di assessori, big locali e nazionali (esempio l’europarlamentare Elisabetta Gualmini), anche loro con Conti: da una trincea all’altra, di attacco in attacco, con la ciliegina dei ricorsi al giurì nazionale per l’appoggio isabelliano, lo scontro ha avuto un apice nell’ormai famosa lite al mercato, cristallizzata sugli schermi dei telefonini in uno scambio più camp che cult.

Infine le ‘bombe’ nazionali: per Lepore, che aveva già avuto l’endorsement del governatore Stefano Bonaccini, ecco la campagna pressante del segretario pd Enrico Letta, il plauso di Prodi e la lettera di appoggio sul Carlino a firma dell’ex premier Giuseppe Conte. "Questo accanimento e questa potenza di fuoco messa in campo nei confronti di una che è stata praticamente la loro figlia, l’unica donna in tutta Italia che si candida per il centrosinistra – insiste Conti –, è scorretto. Io vorrei una città diversa, che parla di cose concrete, che non si fa condizionare da schemi fatti da altri, dove i cittadini non diventano cavie per alchimie di nuove alleanze". D’altronde Conti, nel 2014, aveva sfidato il partitone e le cooperative rosse dicendo no a una lottizzazione passata alla storia come la Colata di Idice (tutto archiviato sul penale, le cause amministrative per ora sono state vinte da Conti) e ora sfida nuovamente l’ortodossia pd interpretando un disagio verso il potere ‘precostituito’ che anche i numeri rendono innegabile.

Lepore è avanti nei sondaggi (l’ultimo di NomismaIxé del 27 maggio lo dà 52-37, con l’11% di indecisi), ma il risultato di Conti, se valicasse il 40%, rappresenterebbe un nodo politico anche in chiave alleanze. Con Conti in squadra, Lepore avrà l’appoggio del M5S e della sinistra Coraggiosa? E viceversa: se Conti vincesse, riuscirebbe a tenere i moderati in squadra con Lepore e la sinistra? Ieri sera Bonaccini ha detto che "serve lealtà fra i candidati". Il segretario locale Luigi Tosiani non teme una disfatta di partecipazione come a Torino. Ieri per Lepore in campo anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ex fedelissimo di Renzi: "Proporremo un terzo polo all’Italia, una capitale del Made in Italy a due facce". Lepore intanto denuncia il tentativo di inquinamento delle primarie: "Chiedo ancora una volta ai dirigenti politici del centrodestra, che ancora una volta questa mattina sono intervenuti sui social chiedendo di votare Isabella Conti, di stare fuori da queste primarie". Oggi l’ultimo faccia a faccia pubblico, organizzato dal Carlino (in streaming dalle 18 su www.ilrestodelcarlino.itprimariebologna). Si vis pacem...