Il ritiro a Gubbio. La segretaria dem:: "Una ferita il voto sul fine vita in Veneto"

Schlein attacca la premier davanti ai suoi deputati: "Peggio di Berlusconi". Nessuna decisione ancora sulla candidatura alle elezioni Europee.

Il ritiro a Gubbio. La segretaria dem:: "Una ferita il voto sul fine vita in Veneto"

Il ritiro a Gubbio. La segretaria dem:: "Una ferita il voto sul fine vita in Veneto"

dall’inviata

GUBBIO (Perugia)

"È peggio di Berlusconi". Più che di fioretto va giù di sciabola. Elly Schlein dal ritiro dei deputati dem nell’ex convento dei cappuccini a Gubbio sfida a singolar tenzone il premier Giorgia Meloni: siamo agli allenamenti a distanza prima del duello tv. Dal niet all’invio di armi a Israele alla polemica sull’editto Rai contro Report ("Meloni ha superato Berlusconi: questi attacchi al diritto d’inchiesta nemmeno con l’editto bulgaro… Bisogna inventare altri tipi di editti, non so se editti ungheresi"); dalla volontà di rilanciare una proposta di legge sul fine vita ("una ferita che ci sia stato anche un voto del Pd" ad affossare la legge di Zaia in Veneto) allo slalom gigante sulle candidature alle Europee, d’altronde il seminario era proprio dedicato ai temi Ue. Anche se il pressing continua.

È in forma la segretaria Pd che chiude l’intervento e la due giorni (che è durata meno di 24 ore e per lei la coda della mattinata di ieri) pizzicando a colpi di ironia la platea di parlamentari. A chi aveva malignato sulle carezze di cioccolato e i bagni emozionali al centro Messegué risponde drastica: "La Spa dell’hotel è chiusa… e comunque non c’è niente di male anche se io non ho portato il costume", per poi inoltrarsi gelando la destra in una serpentina di noi siamo meglio di loro pur travestito da raccomandazione. "Penso che nessuno di noi abbia portato la pistola (qui Elly cita il fratello d’Italia Pozzolo e lo sparo di Capodanno)… e mi raccomando nessuno rubi quadri (si riferisce a Sgarbi) o fermi treni (la canta al deputato FdI Lollobrigida che ha fermato il convoglio). Quante ne abbiamo viste in questi mesi".

Schlein, come si conviene ai ritiri di studio, si presenta jeans e golfino celeste polvere. Sciolti i parlamentari in polacchine d’ordinanza, camicia a righe e maglione blu. Sfumature d’eleganza sportiva anche per le deputate al ritiro che ricalca solo nella liturgia quello sperimentato da Romano Prodi che nel 2006 (a un mese dall’insediamento del suo secondo governo) organizzò una due giorni con leader politici dell’allora maggioranza e ministri a San Martino in Campo, a un tiro di schioppo da Perugia. Una formula diversa, altri tempi, altra politica (c’era l’Ulivo qui ci sono gli ulivi nel pratino all’inglese). Se il Pd è passato dallo stato solido a quello liquido, ora siamo alla formula aeriforme, con un’insostenibile leggerezza. Più che il partito sostiene di volersi radicare tra la gente, più sembra coi fatti allonarsene.

Schlein trova il tempo per scherzare un po’ con i suoi. Ma il clima, fatti due conti, si capisce che è grave. Nonostante i colpi a biliardo, le mosse di scacchi e il brandy della staffa. I prossimi mesi impegneranno. La doppia prova di giugno è una di quelle da dentro o fuori. C’è una "Bossi-Fini criminogena" da smantellare (la legge che disciplina l’immigrazione), i diritti da far valere e prevalere, da salvare il sistema sanitario pubblico che la destra ("che non è una destra sociale" e sottolinea sociale) vuole smantellare anche senza dirlo. Riducendo i finanziamenti la migrazione verso il privato sarà inesorabile. "Sono arrivata ieri mattina perché la sera ero andata a vedere il film Kripton che Munzi ha scritto sulle strutture psichiatriche e il grido di famiglie che non vedono risposte adeguate". Cosa fa il governo? "Aumenta consapevolmente la povertà", la "schiaccia e umilia".

Elly vuol cacciare l’invasore, ma il vento soffia a buriana.