Lunedì 22 Luglio 2024

Il Festival delle proteste. I primi trattori fanno dietrofront. A Sanremo arriva solo la lettera

Amadeus legge il comunicato degli agricoltori dopo mezzanotte: "Vogliamo solo la giusta remunerazione". Al presidio vicino all’Ariston ci sono anche Ornella Muti e la figlia, Al Bano invece resta a casa.

Il Festival delle proteste. I primi trattori fanno dietrofront. A Sanremo arriva solo la lettera

Il Festival delle proteste. I primi trattori fanno dietrofront. A Sanremo arriva solo la lettera

SANREMO (Imperia)

Non sono saliti sul palco e il loro messaggio è sì stato letto, ma ormai a notte inoltrata. Amadeus nel primo pomeriggio di ieri aveva fatto sapere che avrebbe letto un estratto del ‘Discorso per Sanremo’ inviato alla Rai dagli agricoltori in protesta al festival. Il testo integrale, messo a punto da alcune anime della mobilitazione e consegnato a poche ore dall’inizio della serata all’organizzazione del festival, era evidentemente troppo lungo per le esigenze delle diretta televisiva e ne è stata condivisa una versione più breve. Gli agricoltori alla fine hanno accettato di non salire sul palco pur di far conoscere i motivi della mobilitazione, mettendo a punto un documento unico che è stato affidato al direttore artistico. Nel testo, tra le altre cose, si dice: "Noi agricoltori non siamo in piazza per chiedere aiuti o sussidi, ma solo per assicurarci che ci venga corrisposta la giusta remunerazione per il duro e insostituibile lavoro che svolgiamo quotidianamente, grazie al quale ogni cittadino può mangiare ogni giorno". Amadeus ha letto il comunicato alle 24,15.

Il messaggio consegnato ha tolto la Rai dall’impasse di trovare un unico interlocutore con cui confrontarsi, dopo le centinaia di email arrivate nei giorni scorsi all’organizzazione del festival, anche da singoli agricoltori, floricultori, produttori o piccoli gruppi, anche a dimostrare la frammentazione delle sigle e delle associazioni scese in piazza in tutta Italia per testimoniare il loro dissenso contro le politiche agricole europee.

Nel corso della giornata, sotto il diluvio insistente che da ieri mattina batte su Sanremo, i trattori arrivati in città – poco più di una ventina – sono rimasti in presidio a Bussana, nel mercato dei fiori, dove la protezione civile ha allestito tende per consentire loro di trascorrere la notte al riparo. Sotto una di queste c’è anche Ercolina II, simbolo della protesta, che giovedì per qualche minuto ha passeggiato sul green carpet a poca distanza dall’Ariston, insieme con la vitellina Giulia. C’è chi ha lasciato 25 caffè pagati al bar.

E mentre alcuni hanno fatto marcia indietro verso le loro aziende, altri ne sono arrivati, specialmente dalla Lombardia, pronti a fermarsi fino a domenica. Sono arrivate nel primo pomeriggio di ieri anche Ornella Muti e Naike Rivelli, con un trattore carico di arance, a dare manforte al presidio degli agricoltori a Sanremo, che ormai è a 500 metri dall’Ariston. "Siamo qua per accompagnare e supportare, non per andare sul palco", ha spiegato l’attrice.

Al Bano, invece, è rimasto a Cellino San Marco, "ma spiritualmente sono lì, a sostenere la protesta degli agricoltori. La loro è una sacrosanta richiesta ed è giusto che il buon Amadeus dia loro voce sul palco dell’Ariston. Non è il caso che vada io: questa è la protesta degli agricoltori, non dell’agricoltore singolo. Io comunque mi dico sempre: ‘Meno male che fai il cantante, puoi sistemare le assurde spese che ci sono da affrontare’.

"Stiamo collaborando", ha detto ai giornalisti al presidio l’agricoltore sardo Fabio Pitzalis. "Non è che noi vogliamo per forza salire sul palco, ci teniamo a fare però conoscere i motivi della nostra protesta. La lettera è concordata tra tutte le componenti di Riscatto agricolo ed è il frutto del lavoro di tutti: c’è chi ha scritto, c’è chi ha buttato giù le idee".

Alberto Levi