Il confronto Meloni-Schlein. Ora le tv si contendono il duello. Myrta Merlino: conduca una donna

Dopo Vespa, Mentana e Sky anche Mediaset si candida a ospitare il dibattito tra le leader per le Europee. La conduttrice di Canale 5: "Cambiamo il mondo con un’immagine". Il nodo delle regole d’ingaggio

Il confronto Meloni-Schlein. Ora le tv si contendono il duello. Myrta Merlino: conduca una donna
Il confronto Meloni-Schlein. Ora le tv si contendono il duello. Myrta Merlino: conduca una donna

Roma, 7 gennaio 2024 – "Non mi fa nessuna paura". Elly Schlein plaude al sì di Giorgia Meloni al duello catodico, un faccia a faccia in qualche modo storico che nessuno dei grandi conduttori tv vuole perdere. Tre uomini i primi giornalisti a candidarsi: Vespa, Mentana e De Bellis, ma Myrta Merlino si oppone al fronte di soli maschi: "Cambiamo il mondo con una sola immagine". La "gara", insomma, è aperta, non c’è ancora nulla di certo, solo che il match ci sarà a ridosso delle Europee, ma Merlino sembra la più agguerrita nella gara per aggiudicarsi la partita, almeno a guardare come, ieri, ha punzecchiato Enrico Mentana che aveva postato alcune foto "storiche" sul web.

"Questa è la foto del millennio passato! Ora va scattata la foto del nuovo millennio", ha detto in relazione allo scatto di un giovanissimo Mentana moderatore tra Occhetto e Berlusconi. Ma poi è arrivato anche Bruno Vespa, che ha prontamente segnalato di aver bruciato tutti. "Noi abbiamo per primi fatto l’invito a entrambe, un minuto dopo che la leader del Pd avanzò la richiesta di un confronto", ha dichiarato il conduttore di Porta a Porta, riferendosi allo scorso novembre quando ospitò le due leader, ma in due interventi separati sulla legalità. "Ovviamente è ancora tutto da decidere, tempi e modalità", prosegue Vespa, sottolineando però che "la par condicio scatterà 60 giorni prima delle urne europee e, salvo che non cambino le regole, il confronto dovrà avvenire prima di quella data. Mentana ha avanzato a modo suo la candidatura. "Mi piacerebbe che il genere tornasse in auge (chiunque sia a ospitarlo!) – ha postato su Instagram –. Toccò proprio a me per sorte inaugurarlo esattamente 30 anni fa, con Berlusconi e Occhetto. Mi capitarono poi Berlusconi-Prodi, due anni dopo, e la sfida del Cav con Rutelli". Immagini che, al di là dell’ironia di Merlino, hanno fatto davvero la storia della comunicazione e della politica italiana. Questione di curriculum, insomma.

Il terzo pretendente è SkyTg24, il cui direttore Giuseppe de Bellis ha ricordato come i confronti fra i leader siano stati spesso ospitati dalla rete all news, "la casa del confronto". Poi c’è Mediaset, che si dice "pronta a garantire uno spazio indipendente, pluralista ed equilibrato".

Non una questione banale. Il "dove" infatti in genere definisce anche le regole d’ingaggio ma è una partita, quella del confronto tv, che si intreccia con le candidature alle Europee, si diceva. Meloni non ha ancora deciso se gareggerà come capolista in tutte le circoscrizioni, e in tal senso sarà decisivo il vertice con Salvini e Tajani. Nel Pd c’è invece perplessità sull’ipotesi pluricandidatura di Schlein, che per prima aveva lanciato lanciato il guanto della sfida durante l’ultima assemblea del Pd, a metà dicembre: "Sono sempre pronta a un confronto nel merito con lei, di persona". "Meloni ha raccolto la sfida, finalmente. Ora non può più scappare", sottolineano fonti parlamentari dem. "Meloni vuole confrontarsi con chi teme di meno", ha invece sibilato il capogruppo M5s al Senato, Stefano Patuanelli. "A Meloni piace vincere facile", ha infine ironizzato Maria Elena Boschi, di Italia viva.

Comunque sia, è stata Meloni a parlare di Schlein come "leader di opposizione". Ma il punto fondamentale, sottolineano sempre le fonti dem, è il "confronto nel merito" con la premier. Un terreno su cui Meloni, per il Pd, ha molti punti deboli: "Oltre due ore di conferenza stampa per non dire nulla", hanno commentato i capigruppo Pd Boccia e Braga. Ma non sarebbe tanto quello in tv il vero duello Meloni-Schlein: la partita principale resta quella delle candidature in Europa. "Ancora c’è tempo", rispondono in casa dem, perché tutto può cambiare nel caso in cui Schlein decidesse di scendere in campo, magari dopo un annuncio simile fatto da Meloni. Il "vero" duello Giorgia-Elly, insomma, è ancora tutto da consumare. E non in tv.