Napoli, 7 giugno 2018 - Dopo lo stop di Nato e Usa all'Italia sulle sanzioni alla Russia, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio torna sulla questione e afferma che l'Italia resta "nella Nato e alleata degli Stati Uniti, ma porta avanti anche il dialogo con gli altri Paesi, come la Russia, così come è sempre stato". "Non mi preoccupa l'altolà per le sanzioni a Mosca - aggiunge - il nostro è un governo alleato agli Stati Uniti che vuole lasciare l'Italia negli accordi, nelle alleanze, garantendo continuità a quello che è già stato".

IL PUNTO L'avvertimento della Nato - di P.F. DE ROBERTIS

DI MAIO: NON SAREMO SUPINI -  Ma... C'è un 'ma'.  "Questo non sarà un governo supino alle volontà degli altri governi", puntualizza il vicepremier, chiarendo che "l'Italia storicamente ha avuto una funzione nell'ambito dell'alleanza occidentale, nell'ambito della Nato, di essere un Paese che dialogava con i Paesi dell'est". "Abbiamo sempre dialogato con Paesi come la Russia - continua - ma anche con Paesi del mediterraneo, come del Nord Africa, che ci permetteranno anche di risolvere il problema dei flussi migratori".

L'Italia dirà la sua, insomma, come ha fatto per l'appunto sul tema migranti: "È bastato dare qualche segnale sull'immigrazione per rallentare sul regolamento di Dublino. Quel regolamento così riformato - prosegue - scaricava sull'Italia il problema dell'immigrazione. Ma adesso hanno capito che c'è un governo che non dice sì su tutto, che è pronto a collaborare ma nell'interesse degli italiani". 

SALVINI: UNICA AGGRESSIONE E' DAL MEDITERRANEO - Posizioni ribadite dall'altro vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, poco prima di entrare al suo primo Consiglio dei ministri. "A me piacerebbe che gli organismi internazionali di cui facciamo parte e a cui contribuiamo economicamente, essendo organismi di difesa, difendessero la sicurezza italiana ed europea", ha detto il leghista. "Io non ridiscuto le alleanze di cui siamo parte ma siccome paghiamo l'appartenenza a questi organismi, l'unica aggressione in corso che stiamo subendo è quella dal fronte del Mediterraneo, non mi sembra ci siano aggressioni russe in corso nei confronti dell'Italia e della Ue". 

STOLTENBERG A ROMA - Dei rapporti fra Italia e Patto Atlantico parleranno direttamente il premier Conte e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, che sarà a Roma domenica e lunedì 10 e 11 giugno. "Non  vedo l'ora", ha detto Stoltenberg annunciando la visita in Italia. All'incontro parteciperanno anche il ministro degli Esteri Enzo Moavero e il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. 

TRENTA ALLA NATO - Intanto Elisabetta Trenta, che ha esordito oggi alla riunione del Consiglio del Nord Atlantico al livello ministeriale, anticipa la linea del nuovo governo.  L'Italia "rispetta e onora sempre gli impegni presi", ha detto la ministra riferendosi alle missioni Nato,  ma "per quel che abbiamo dato finora e vogliamo continuare a dare", ritengo sia arrivato il momento "anche di ricevere". È "una questione di solidarietà". "Oggi su questo tavolo chiedo che si rafforzi la volontà di una Nato più attenta al Mediterraneo" che dia sostegno all'Italia e all'Ue sulle "principali sfide che ci troviamo di fronte: lotta al terrorismo e lotta al traffico di esseri umani". 

MOSCA: QUALCOSA SI MUOVE - Mosca è fiduciosa. "Le sanzioni, le accuse continue verso di noi, sono tutti metodi per contenere la Russia perché l'Occidente vede la Russia come una minaccia, un avversario. Ma questi metodi non sono nell'interesse di nessuno, solo col dialogo e la cooperazione si può avanzare l'economia mondiale. Ora però qualcosa si muove poiché alcuni nostri partner in Europa iniziano a dire che serve cooperare con la Russia", ha detto Vladimir Putin nel corso della sua linea diretta. 

Putin: "Se Ucraina provoca, ci saranno conseguenze"

Il ministro degli Esteri russo ha ribadito all'Ansa che Mosca conta di lavorare "congiuntamente con il nuovo governo italiano nello spirito della continuità positiva dei rapporti russo-italiani". Quanto alle sanzioni "non siamo stati noi a introdurle ma senz'altro accoglieremmo positivamente approcci ponderati e ragionevoli. Le dichiarazioni "del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Parlamento italiano dimostrano l'intenzione del capo del nuovo governo di cooperare con il nostro Paese: la Russia intende fare altrettanto".