Luigi Di Maio (LaPresse)
Luigi Di Maio (LaPresse)

Milano, 18 maggio 2018 - Chiusa la trattativa Lega-M5s sul programma di governo, è il momento del voto degli iscritti. Di Maio ha dato il via stamattina alla consultazione online sulla piattaforma Rousseau: "Fino alle 20 saranno attive le votazioni sul contratto per il governo del cambiamento", ha scritto in un post sul Blog delle Stelle, dove è stata pubblicata la versione definitiva del testo. Aggiungendo: "Se voi deciderete che è la strada giusta da percorrere, nonostante quello che dicono tutti i giornaloni italiani e stranieri, nonostante qualche burocrate a Bruxelles, nonostante lo spread, allora come capo politico del MoVimento 5 Stelle firmerò". 

E in serata sempre Di Maio ha reso noto: "Più del 94% degli iscritti del MoVimento 5 Stelle hanno detto sì al Contratto per il Governo del Cambiamento! C'è stata una grande partecipazione durante tutta la giornata. Come certificato dal Notaio che ha garantito la regolarità del voto hanno partecipato alla votazione su Rousseau 44.796 persone che ringraziamo una ad una. 42.274 hanno votato sì e 2.522 no. Il MoVimento 5 Stelle approva il Contratto per il Governo del Cambiamento".

Nel frattempo, anche il Consiglio Federale della Lega ha sostanzialmente condiviso la linea del contratto (pur con "diverse sensibilità"), in attesa del responso dei gazebo di domani e domenica, dove è stato predisposto un referendum con 10 quesiti.  Con il via libera della 'base', di entrambe le parti, il contratto firmato sarà consegnato lunedì a Sergio Mattarella

Come funziona Rousseau - di ROSALBA CARBUTTI

 

Governo, Salvini: "Il premier? Né io né Di Maio"

Ecco il contratto nella versione definitiva

 

IL NODO PREMIER - Ma al Quirinale Salvini e Di Maio dovranno presentarsi anche con il nome del premier. Il nodo è ancora da sciogliere e l'unica cosa certa è che non sarà nessuno dei due leader. Lo confermano le dichiarazioni del Matteo milanese e quelle rese nel tardo pomeriggio da Di Maio, ad Aosta per sostenere il candidato M5s alle regionali. "Ho sempre detto che se il problema sono io sono disponibile a non fare io il presidente del Consiglio", dice il leader dei Cinquestelle. "Abbiamo fatto notevoli passi avanti - aggiunge -, nei prossimi giorni scioglieremo il nodo del presidente del Consiglio. Avrete notizie a breve".  Nessuna 'deadline' quindi, ma un'indicazione generica, ancora una volta. La crisi è, in ogni caso, all'ultima curva: lunedì le carte saranno scoperte e la palla tornerà al Quirinale. 

Governo Lega-M5S, i quattro punti critici del contratto

CONTRATTO, DUBBIO COPERTURE - In diversi sollevano dubbi sulle coperture finanziarie delle riforme previste nel contratto di Lega e M5s. Secondo la stima fatta dall'Osservatorio sui conti pubblici italiani, rilanciata dal direttore Carlo Cottarelli su Twitter, le misure contenute nel programma hanno costi compresi tra 108,7 e 125,7 miliardi, a fronte di coperture pari a 500 milioni. Davanti a simili obiezioni, Di Maio tira dritto. "Qualcuno fa il conto della serva e chiede dove sono le entrate - dice in un video su Facebook -. Sono nei margini in Ue che dobbiamo andarci a riprendere per poter spendere soldi. E a giugno comincia il percorso su programmazione bilancio europeo per i prossimi sette anni. E sono negli investimenti ad alto moltiplicatore che si prevedono nel contratto".

Un'altra precisazione in merito al contratto arriva dalla capogruppo del Movimento alla Camera Giulia Grillo e riguarda il cavallo di battaglia della campagna elettorale grillina, ossia il reddito di cittadinanza. "Basta bufale. La misura di contrasto alla povertà non è a tempo - afferma - I 2 anni sono esclusivamente riferiti alla tempistica entro la quale i Centri per l'Impiego posso formulare le tre proposte di lavoro". 

RISSA BERLUSCONI SALVINI - Volano gli stracci nel centrodestra. Silvio Berlusconi in mattinata sottolinea come con Salvini ci sia "molta distanza". "Ha parlato sempre e solamente a nome della Lega, non della coalizione - dice il Cavaliere da Aosta -. Nell'ultima telefonata che gli ho fatto gli ho consigliato di tornare a casa". In merito al contratto definitivo Berlusconi ammette che c'è una "preoccupazione molto forte" e una "delusione profonda". In alcuni punti il programma va nella "direzione opposta a quella del Centrodestra". Sulla giustizia "siamo nella direzione più giustizialista possibile". Il Cavaliere conferma, invece, "la tenuta della coalizione" nelle Regioni e nelle città "che amministriamo" col Carroccio. Quindi la goccia che fa traboccare il vaso leghista: Berlusconi si autocandida per Palazzo Chigi. "Nessuno che ha esperienza e competenza come la mia per fare il premier", dice.

Nel pomeriggio la reazione della Lega. Salvini chiama Berlusconi, "una telefonata molto accesa", filtra da ambienti leghisti. Quindi fonti del Carroccio esprimono "sconcerto" per la proposta di un'improbabile candidatura di Berlusconi a premier. Si tratta di una proposta mai concordata - spiegano queste fonti - che viene considerata un vero tradimento rispetto al centrodestra ai danni di chi, come Salvini e la Lega, si sono sempre mossi nel rispetto e nella lealtà avendo sempre a cuore unità della coalizione. 

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SPREAD - Continua la pressione sui titoli di Stato. Lo spread Btp-Bund chiude a 164 punti. Termina in rosso Piazza Affari, con l'Ftse Mib che cede l'1,54%.