Roma, 10 gennaio 2019 - L'Italia accoglierà 10 migranti della Sea Watch, che saranno ospitati nel centro di accoglienza di Scicli a Siracusa, gestito dalla Federazione delle Chiese Evangeliche. Così si apprende da fonti di Palazzo Chigi a vertice di governo concluso. L'incontro tra il premier Conte e i vicepremier Di Maio e Salvini era stato chiesto ieri dal ministro dell'Interno al termine di una giornata di alta tensione tra le forze dell'esecutivo. "Non autorizzo nessun arrivo", aveva tuonato Salvini replicando alla notizia di un accordo europeo sulla ridistribuzione dei migranti sbarcati a Malta. Oggi il governo di La Valletta accusa il ministro italiano: "Sdegno per le sue false accuse". La replica: "Nessuna lezione da Malta, la musica è cambiata". Intanto l'Unione Europea: "Siamo pronti a discutere con l'Italia" sul problema dei ricollocamenti. 

IN ITALIA UNA DECINA DI PERSONE - L'Italia "mantiene l'impegno" - dicono da Palazzo Chigi - e ospiterà "poco più di 10 persone". Saranno affidate alla Chiesa Valdese "che si è offerta di accoglierli senza oneri per lo Stato".  E in attesa dei trasferimenti dei profughi "il premier Conte chiederà un incontro urgente con Avramopulos (commissario europeo per le Migrazioni ndr) per far eseguire la ricollocazione degli oltre 200 migranti che da agosto l'Italia aspetta che siano accolti dalla Germania, Olanda e altri 7 paesi europei che non hanno dato seguito agli impegni". 

CHIESE EVANGELICHE: "TUTTO PRONTO" - La Federazione delle Chiese Evangeliche conferma l'arrivo dei 10 migranti: "È tutto pronto per l'accoglienza, abbiamo diverse strutture in grado di riceverli sia nel Nord Italia, in Piemonte, che a Scicli, in Sicilia, dove accogliamo famiglie e mamme con bambini. Andranno in strutture della Chiesa Valdese e delle chiese evangeliche. Attendiamo di conoscerli, per ciascuno ci sarà un progetto personale". Così riferiscono fonti della Fcei. 

Passa dunque la linea di Conte, che - in accordo con Di Maio - si era detto disponibile all'accoglienza "in via eccezionale" perché "la politica del rigore ha un limite". Ma Salvini si intesta il successo diplomatico. "Non ho cambiato idea, anzi faccio due passi in avanti. Non ci sarà nessun arrivo in Italia finché l'Europa non rispetterà gli impegni presi". E ancora "il governo è compatto sulla linea rigorosa, porti chiusi, lotta agli scafisti e alle Ong. Aggiungo che ogni nuovo eventuale arrivo dovrà essere a costo zero per i cittadini Italiani". Il vicepremier si dice soddifatto del vertice, anche se, precisa, "d'ora in poi meglio incontrarsi prima che dopo: l'immigrazione la gestisce il ministro dell'Interno". 

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MALTA: "SDEGNO PER LE FALSE ACCUSE DI SALVINI" - Il governo di Malta esprime "sdegno e sorpresa per le false accuse del ministro Salvini" e "invita il governo italiano a rivedere i suoi dati e astenersi dal ripeterle in futuro". Lo afferma una nota dell'esecutivo di La Valletta, in risposta alle affermazioni di Salvini su "presunti impegni di ridistribuzione volontaria non rispettati da parte degli stati dell'Ue", tra cui Malta. Salvini aveva detto ieri che "i Paesi europei si erano impegnati a prendere 650 migranti sbarcati in Italia, ma solo 150 sono stati effettivamente redistribuiti".

SALVINI: "NESSUNA LEZIONE DA MALTA" - "Nessuna lezione da Malta, che per anni ha chiuso gli occhi e ha permesso che barchini e barconi si dirigessero verso l'Italia. La musica è cambiata, in Italia si arriva solo col permesso. Abbiamo già accolto anche troppo, che gli altri si sveglino. #portichiusi!". Così scrive su Twitter il ministro Salvini in risposta al governo di Malta.

UE: "PRONTI A DISCUTERE CON L'ITALIA" - "Il Commissario Avramopulos è disposto ad incontrare il governo italiano per discutere di misure supplementari che possano essere prese per regolare il problema" dei ricollocamenti dei migranti. Così ha affermato una portavoce della Commissione europea, dicendosi "sollevata dopo che si è trovata una soluzione per Malta".