Roma, 13 giugno 2019 - L'emendamento del Pd (a firma Sensi e Giachetti) per 'salvare' Radio Radicale con un finanziamento di altri 3 milioni per il 2019 passa nelle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Ma la maggioranza si spacca. Il testo è stato riformulato, spiegano i dem, su proposta della Lega ma il governo con il viceministro dell'Economia, Laura Castelli, ha dato parere contrario. Hanno votato a favore la Lega e tutti gli altri partiti, mentre il Movimento 5 Stelle ha votato contro. La misura punta a favorire la conversione in digitale e la conservazione degli archivi.

"Su Radio Radicale la soluzione più equa era di finanziare la conversione in digitale e la conservazione degli archivi multimediali, fino a una spesa massima di 1 milione di euro nel triennio. L'emendamento proposto dalle opposizioni ha disposto invece di erogare altri 3 milioni di euro nel solo 2019 a una radio che ne riceverà già 9 quest'anno. Una scelta a cui hanno aderito tutti i partiti, Lega compresa, e che ci ha trovato fortemente contrari", hanno dichiarato i deputati M5S delle commissioni Bilancio e Finanze.

"Anche se con un contributo inferiore alle necessità, abbiamo approvato un emendamento che stanzia 3 milioni per radio radicale nel 2019. Per ora la radio è salva. Adesso subito la gara". Così in un tweet il deputato del Partito democratico Roberto Giachetti.

Rai, salta voto su Foa

La maggioranza si spacca anche sulla risoluzione contro il doppio incarico a Marcello Foa, presidente Rai e RaiCom. Il voto in Commissione Vigilanza Rai è saltato. I due gruppi di maggioranza, in una riunione di 20 minuti avvenuta fuori dell'aula di San Macuto, non hanno trovato l'accordo sull'emendamento presentato dal capogruppo della Lega, Massimiliano Capitanio, e hanno fatto mancare il numero legale. Se ne riparlerà la prossima settimana. 

Nella riunione avvenuta fuori dall'aula - secondo quanto si apprende - i Cinque Stelle hanno contestato agli alleati uno scarso coordinamento sul testo dell'emendamento messo a punto da Capitanio, che in sostanza consentirebbe a Foa di mantenere la doppia carica senza compenso per la presidenza di Rai Com. I cinque stelle chiedevano di inserire un invito alla Rai a rimuovere l'incompatibilità, lamentando di non aver potuto concordare fino in fondo la lettera dell'emendamento. Una richiesta che non ha trovato sponde nella Lega. Ora nei prossimi giorni si cercherà di trovare un'intesa su un testo condiviso, in vista di una riunione della bicamerale la prossima settimana.