Matteo Renzi con, sullo sfondo, Giuseppe Conte (ImagoE)
Matteo Renzi con, sullo sfondo, Giuseppe Conte (ImagoE)

Roma, 19 febbraio 2020 - Il premier in pressing su Bruxelles per modificare la proposta europea sul quadro finanziario, incassa l'appoggio del leader di Iv Renzi: che rivolto al presidente del consiglio dichiara: "Lei al Consiglio europeo ci rappresenta appieno". Ma tra i due le scintille non sono certo finite, tanto che dall'opposizione Matteo Salvini interviene a gamba tesa: "Se hanno dignità e coerenza dicano 'ci abbiamo provato ma non andiamo d'accordo su nulla tranne che sul fatto che ci sta antipatico Salvini', sfiducino questo governo e si vada alle elezioni".

Intanto l'ex premier e ex segretario Pd festeggia i nuovi ingressi (Rostan e Cerno) e prepara il suo intervento di stasera a Porta a Porta, in cui - anticipano i suoi - avanzerà proposte rivolte a tutti i partiti per uscire dalla difensiva e giocare all'attacco. L'idea insomma resta quella di andare avanti fino al 2023, ma a condizione che si facciano ''cose serie''.

Conte: cura da cavallo

"In questo momento siamo concentrati su una priorità che è far crescere l'Italia", dice Conte annunciando "una cura da cavallo per il sistema Italia. Dobbiamo tutti lavorare e ragionare come fossimo in emergenza. Verifica in Aula? Siamo concentrati sull'azione di governo". 

E ancora: "E' inaccettabile un tasso di crescita allo 0,3%. Saremmo il fanalino di coda. Abbiamo le risorse, dobbiamo spenderle meglio, soprattutto con il green new deal e il digitale. Per questo abbiamo creato la task force Investitalia presso la Presidenza del Consiglio", afferma il premier durante la firma del protocollo d'intesa tra il Governo, la Bei (Banca Europea degli Investimenti) e Investitalia. Conte aggiunge: "Non possiamo accettare un tasso di crescita economica allo 0,3%. Potrà anche essere di più, me lo auguro, ma parliamo di percentuali molto modeste, che confermerebbero per il nostro Paese un ruolo di fanalino di coda nel sistema integrato europeo. Questo è inaccettabile". Conte chiama a raccolta le forze del Paese e vuole imprimere "una nuova fase" per la Pubblica amministrazione e i rapporti con i privati.

Sulle liti interne al governo giallorosso, il ragionamento del premier è: deve essere Matteo Renzi a dire se vuole lo strappo o ad aprire a un chiarimento, perché così non si può andare avanti. 
Conte sintetizza il lavoro fatto "con tutti" e sottolinea la necessità di conquistare "la fiducia dei cittadini" che - sottolinea un esponente "contiano" - sembra premiare Conte e non chi come Renzi "gioca allo sfascio". Non si presterà, assicura la stessa fonte, al gioco del cerino di Iv, non si presterà a farsi logorare: se i renziani vgliono lo strappo devono essere loro a dirlo e spiegarlo agli italiani, se servirà anche con un voto di fiducia in Parlamento. Conte sa di avere dalla sua il sostegno del Pd e di una parte maggioritaria dei Cinque stelle: dal Senato giungono notizie di un gruppo di responsabili di centrodestra pronti, se se ne creeranno le condizioni, a venire allo scoperto. 

Le voci sul cambio di premier

Un cambio di premier resterebbe l'obiettivo finale del leader di Italia viva, tanto che in serata tornano a circolare voci di una richiesta di una staffetta tra Conte e il Dem Dario Franceschini. Ma ad ora non ci sarebbero le condizioni. E Renzi smentisce i rumors, incluso quello di un appoggio esterno al governo: "O si sta dentro dentro o fuori".
La partita, spiega una fonte, è ancora lunga, e l'ex premier vuole restare protagonista. Perciò nella cena con i suoi annuncia un messaggio "a tutti i partiti" per "rilanciare la legislatura" e "andare all'attacco", nella convinzione che le elezioni siano uno scenario remoto e che i giochi veri si faranno in Parlamento, dove Iv punta a essere centrale e dove Renzi vuole porre le sue condizioni.

Salvini: responsabili poltronari

Il governo Conte sarà salvato dai responsabili? "Cambiamo però gli aggettivi: sono poltronari", replica il leader della Lega a una domanda dei giornalisti. "Eventuali salvatori di Conte - ha aggiunto Salvini - sono poltronari, non responsabili. Diamo alle persone il loro nome. Se uno viene eletto da una parte e poi si sposta dall'altra per salvare la poltrona, è responsabile del suo conto corrente a fine mese ed è responsabile del declino del Paese: quindi sono poltronari. Mi auguro che questo Governo tolga il disturbo il prima possibile perché la crisi dell'economia italiana rischia di diventare drammatica".

E in una diretta Facebook attacca: al governo "si stanno scannando, è frustrante. Sono stufo io, figuriamoci gli italiani. Conte contro Renzi, Renzi contro Conte, Conte e Zingaretti contro Renzi, pezzi di M5s contro pezzi di M5s, ieri c'è stato anche il litigo Sardine-centri sociali. E' surreale". 

Cerno: il governo arriva a Pasqua con fatica

Tommaso Cerno, il senatore che ha lasciato il Pd per passare a Italia Viva, attacca il governo parlando a Un giorno da pecora: "Il governo arriva a Pasqua? Con fatica, all'estate è già più complicato. C'è una maggioranza in cui Renzi ha 18 voti necessari al Senato. Giuseppe Conte è il mio premier? E' il premier di tutti, è stato premier della destra, della sinistra, dei verdi, dei gialli e dei rossi. Sono stato io a lanciare la proposta affinché restasse premier, è stato l'unico ad avere il coraggio di venire in Parlamento a dire che la Lega ha imbrogliato gli italiani".