Sergio Mattarella con Emmanuel Macron (Ansa)
Sergio Mattarella con Emmanuel Macron (Ansa)

Bruxelles, 28 maggio 2018 - "Speriamo che l'Italia abbia presto un governo stabile pro-europeo". Così il ministro tedesco agli Affari europei Michael Roth commenta la cristi istituzionale che si è aperta ieri in Italia, con la rinuncia del premier incaricato Giuseppe Conte e la decisione di Sergio Mattarella di affidare il mandato a Carlo Cottarelli. Berlino "deve trattenersi dal dare lezioni sulla formazione di un govern" in quanto "dopo tutto a noi ci sono voluti sei mesi". Ma, sottolinea "l'Italia è un Paese fondatore dell' Ue e ci aspettiamo che sia all'altezza di questa tradizione in futuro". Poco dopo è direttamente Angela Merkel a dire la sua. "Vogliamo lavorare con qualsiasi governo, ma certamente abbiamo principi all'interno dell'area euro". Merkel ha definito l'Italia "un importante membro dell'Unione europea" e ha fatto riferimento alla Grecia e alle molte notti trascorse a discutere, per arrivare però a raggiungere importanti risultati: "Alla fine ce l'abbiamo fatta", ha detto. Merkel ha poi parlato di rafforzamento dell'economia e di creazione di lavoro: "Certamente parleremo anche di questo con l'Italia", "non importa con quale governo". 

FRANCIA - Più esplicita la posizione di Emmanuel Macron che loda le decisioni prese dal presidente Mattarella, sottolineandone "il coraggio" e "la responsabilità". "Ribadisco la mia amicizia e il mio sostegno al presidente Mattarella, che ha un compito essenziale da svolgere, cioè quello della stabilità istituzionale e democratica del suo Paese, compito che svolge con molto coraggio e con un grande spirito di responsabilità", ha dichiarato.

Ben diversa, in Francia, la reazione di Front National, da sempre vicino alla Lega. "Per la prima volta dalla crollo dei regimi autoritari in Europa, un Paese europeo viene messo di fronte ad un reale colpo di Stato, il cui obiettivo è sovvertire l'obiettivo delle urne e imbavagliare istituzionalmente la democrazia. Ovviamente dietro questo colpo di forza dobbiamo vedere la mano di Bruxelles, dei mercati finanziari e della Germania", scrive in un comunicato il partito francese guidato da Marine Le Pen.

MOGHERINI - Mattarella ha l'appoggio anche dell'Alta rappresentante della politica estera Ue, Federica Mogherini. "Io, come penso tutti gli italiani, ho piena fiducia nelle istituzioni italiane, a cominciare dal presidente (Mattarella ndr.), che è il garante della Costituzione, che è meravigliosa e molto solida. Sono fiduciosa che le istituzioni italiane e il presidente proveranno che stanno servendo come sempre gli interessi dei cittadini italiani, che coincidono con la forza dell'Unione europea", ha dichiarato Mogherini. 

SPAGNA E BELGIO - La Spagna, anche lei impegnata in una crisi politica dopo che il Psoe ha depositato una mozione di sfiducia contro il governo di Mariano Rajoy (che sarà discussa giovedì e venerdì in Parlamento), ha commentato per bocca del suo ministro degli Esteri, Alfonso Dastis. L'incertezza in Italia "non aiuta certamente a garantire la stabilità" di cui "l'Europa ha bisogno in questo momento", ha dichiarato a Bruxelles. E sulla stabilità ha insistito anche il Belgio: "Bisogna privilegiare soprattutto la messa in campo di un governo stabile", ha detto il titolare degli Esteri, Didier Reynders, sottolineando che "l'ideale è andare verso un governo con cui l'Ue possa lavorare in modo efficace".