Luigi Di Maio (Ansa)
Luigi Di Maio (Ansa)

Roma, 23 aprile 2018 - Nel giorno in cui il presidente Sergio Mattarella dovrebbe assegnare il mandato esplorativo al presidente della Camera, Roberto Fico, per la formazione del nuovo governo, il Movimento 5 Stelle fa sapere che "non ha nessuna intenzione di perdere la sua identità politica in un governo di coalizione classico, anche perché la distanza dalla Lega e dal Partito Democratico su molti temi decisivi e sui mezzi per realizzarli rimane netta". Affermazioni che arrivano dal capo politico Luigi Di Maio attraverso il blog delle stelle dove è stato pubblicata "la prima stesura del contratto di governo con il quale - aggiunge Di Maio - vogliamo realizzare il cambiamento che gli italiani aspettano da tanto tempo". 

"Per garantire un governo forte e votato al cambiamento abbiamo proposto un'intesa su 10 punti fondamentali per il Paese, da portare avanti unendo le forze, con disciplina, lealtà e onore", sottolinea. "Il contratto - spiega - prevede naturalmente dei vincoli politici per impedire ad una delle parti contraenti di ignorare l'accordo mettendo a rischio la tenuta del Governo. E' previsto un comitato di conciliazione nominato dalle parti con lo scopo di ricomporre le eventuali divergenze e una verifica sull'avanzamento dei lavori a metà della legislatura appena iniziata, così da garantire ai cittadini piena trasparenza sull'azione di governo. 

Con questa prima stesura del contratto, conclude, "abbiamo compiuto un passo importantissimo per facilitare il dialogo con la Lega e il Partito Democratico. Siamo impazienti di approfondire con la forza politica che lo vorrà i termini del contratto di governo e i 10 punti politici, cosi' da iniziare a lavorare al più presto per riportare l'Italia fuori dalla crisi economica, sociale e morale in cui è intrappolata da troppi anni".

I 10 PUNTI – Le priorità individuate dal Movimento 5 Stelle sono: costruire un futuro per i giovani e le famiglie; contrastare efficacemente povertà e disoccupazione; ridurre gli squilibri territoriali; sicurezza e giustizia per tutti; difendere e rafforzare il SSN; proteggere le imprese e incoraggiare l'innovazione; cambiare il rapporto tra il cittadino e il fisco; ricostruire il paese investendo in infrastrutture e proteggere dai rischi salvaguardando l'ambiente; tagliare gli sprechi per una amministrazione efficiente.

SALVINI 'CHIAMA' DI MAIO - Alla luce dei risultati delle elezioni in Molise, il leader della Lega, Matteo Salvini, invita Luigi Di Maio al tavolo delle trattative: "Lo dico a Di Maio, lo dico da leader del centrodestra, mettiamoci al tavolo. Riforma delle pensioni, riforma del lavoro, riduzione delle tasse, blocco degli aumenti dell'Iva e delle accise, blocco e controllo dei confini e in qualche giorno si dà un governo che dura cinque anni a questo Paese. Se tutti scendono dal loro piedistallo e si parla di cose e non di nomi, non c'è problema. Il voto molisano ne è la rappresentazione evidente". Salvini, da Trieste per sostenere la candidatura di Massimiliano Fedriga a presidente del Friuli Venezia Giulia, annuncia l'incontro con Roberto Fico, presidente della Camera: “Con Fico ci incontriamo, spero già domani e gli ribadirò questo: il voto degli italiani è chiaro, il voto dei molisani è chiaro come lo sarà tra qualche giorno il voto dei cittadini del Friuli Venezia Giulia, quindi partiamo. Si è parlato anche troppo, le imprese e le famiglie non possono aspettare. Noi siamo pronti, ci sediamo attorno ad un tavolo con gli altri e per cinque anni ricostruiamo questo Paese”.