Roma, 11 luglio 2018 - Stop alla riforma delle intercettazioni, priorità alla legittima difesa e a una riforma della prescrizione. Sono queste le linee guida del ministro della Giustizia Alfonoso Bonafede per il suo mandato, illustrate in commissione giustizia al Senato. Sarà fermata, ha spiegato Bonafede, l'entrata in vigore, che è imminente, della riforma delle intercettazioni perchè le modifiche introdotte dal precedente governo, "appaiono come un dannoso passo indietro sulla strada della qualità ed efficacia delle indagini". 

INTERCETTAZIONI - A proposito della riforma sulle intercettazioni, il ministro ha spiegato che il previsto archivio elettronico in cui saranno conservati integralmente i verbali e le registrazioni delle conversazioni "non appare ancora in grado di funzionare correttamente e pienamente". L'attività di adeguamento e di collaudo dei sistemi presso gli uffici delle singole procure della Repubblica, ha proseguito il Guardasigilli, richiede di "posticipare la piena efficacia della disciplina" anche per "non comprometterne l'operatività funzionale". Serve dunque "ulteriore tempo considerate le esigenze organizzative e di dotazione infrastrutturale che la normativa introdotta richiede, individuando nei primi mesi del prossimo anno il periodo più opportuno per l'entrata in vigore delle disposizioni". "Parallelamente - ha detto ancora Bonafede - si è scelto di avviare sin da subito dopo l'insediamento del nuovo governo una capillare fase di ascolto e confronto, partendo dalle concrete esperienze vissute dalle procure e dagli avvocati, in modo da giungere alla definizione di una base di lavoro condivisa che possa fungere da piattaforma su cui innestare la riscrittura delle disciplina delle intercettazioni".

LEGITTIMA DIFESA - Tra le priorità del suo mandato, ha sottolineato il Ministro, una riforma sulla legittima difesa. Con lo scopo di "eliminare le zone d'ombra che rendono difficile e complicato dimostrare che si è agito per legittima difesa". "Considero la legittima difesa - ha proseguito - un tema che riguarda non gli impegni del governo in tema di sicurezza: quando un cittadino si trova da solo nella propria abitazione, di fronte a un criminale che magari minaccia lui e la sua famiglia, è evidente che in quel momento lo Stato ha fallito nel garantire la sicurezza dei cittadini. E' un tema che riguarda la giustizia, perchè è giusto che quel cittadino costretto a difendersi possa farlo in maniera da sentire sempre lo Stato al suo fianco". "Si deve ancora individuare se lo strumento normativo sarà di iniziativa governativa o di iniziativa parlamentare", ha precisato Bonafede.

PRESCRIZIONE - Tra i punti "irinunciabili" anche "una riforma seria ed equilibrata della prescrizione" per "incrementare il grado di fiducia con cui i cittadini si rivolgono all'istituzione giudiziaria". Tra le opzioni d'intervento allo studio c'è quella di sospendere la prescrizione "dopo che sia stata emessa una sentenza di primo grado".