Milano, 13 marzo 2018 - Con il M5S "i programmi sono molto diversi, ha vinto la coalizione di centrodestra, non è autosufficiente alla Camera e al Senato, ma sicuramente non posso allearmi con chi ha male governato negli ultimi anni, quindi ipotesi di governi che prevedano Renzi e Boschi o Gentiloni sono inimmaginabili". Matteo Salvini su un punto è certo: mai al governo col Pd. Lo mette in chiaro a Strasburgo, nella risposta che dà alla domanda su un eventuale governo con il Movimento 5 Stelle."Il nostro obiettivo è quello di un governo di centrodestra, con un programma di centrodestra, e poi chi vivrà vedrà", ha precisato il leader della Lega.

E in serata, nel summit a Palazzo Grazioli con Berlusconi e Meloni, Salvini insiste sul punto e ottiene dagli alleati l'accordo sul 'mai col Pd', oltre al 'mandato' di trattareper risolvere il rebus delle presidenze di Camera e Senato.

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Tornando alla conferenza stampa al Parlamento europeo, Salvini ha poi parlato del rapporto deficit-Pil e di euro. "Io ho detto che il tetto del 3%, che fa parte delle regole, saremo contenti di rispettarlo, ma se devo trovare 31 miliardi di euro per aumentare l'Iva e le accise allora contratteremo con Bruxelles in modo sereno per rispettare le esigenze italiane", afferma, e aggiunge: "L'euro è e rimane una moneta sbagliata, non c'è un'uscita solitaria ed improvvisa, i nostri esperti stanno lavorando ad un piano B". E per rinsaldare l'euroscetticismo si scatta un selfie con il protagonista Nigel Farage, leder dell'Ukip britannico, che peraltro all'Europarlamento è nello stesso gruppo dei pentastellati. 

"Riporteremo al centro gli uomini ed il lavoro, leggo che a Bruxelles qualcuno si aspetta una manovra economica del prossimo governo con più tasse, con l'aumento dell'Iva e delle accise, noi faremo l'esatto contrario", continua Salvini a Strasburgo. "Diminuiremo le tasse in Italia, fino a portarle al 15% con quella flat-tax che è già regola vigente in sette Paesi dell'Ue (tutti nell'est Europa, ndr) - prosegue - quindi difficilmente qualcuno a Berlino a Bruxelles o a Francoforte potrà dirci no, non potete, perché la fanno gli altri". Il leader leghista ha poi aggiunto che "proporremo una pace fiscale degli italiani con il fisco, abbiamo già pronta la riforma della scuola e dell'università su modello degli altri Paesi con la riforma dei cicli scolastici".

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