Roma, 11 marzo 2018 - Per la formazione del governo Matteo Salvini guarda "al centrodestra" e a "chi mette prima della maglietta politica l'interesse del paese". Il leader della Lega, alla scuola di formazione politica, aggiunge: "Io non sto smaniando: non mi alzo la mattina o vado a letto la sera dicendo "o faccio il presidente del consiglio o sono un uomo finito". No, io sono a servizio. Se si realizza il programma, bene. Se bisogna inventarsi pateracchi o minestroni, non sono assolutamente a disposizione".

CAMERA E SENATO - Per le presidenze di Camera e Senato, aggiunge Salvini: "Sarebbe una follia fare il contrario di quello che gli italiani hanno scelto la settimana scorsa. Ci sono due forze politiche che hanno vinto le elezioni non penso che sia tanto difficile intuire con chi si ragiona". 

IL SONDAGGIO Tutti contro un governo di scopo. Sei elettori su 10 dicono no - di A.NOTO

"Non ho chiesto il voto degli italiani per fare il presidente del Senato", aggiunge, ma non vuole commentare l'ipotesi che i suoi candidati alle presidenze delle Camere siano Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti, sottolineando di avere "183 parlamentari" fra cui scegliere.

"PRIMA GOVERNO POI CONGRESSO" - "Il percorso della Lega mi sembra chiaro e se ne sono accorti tutti sia dentro sia fuori ed è stato accettato con entusiasmo sia dentro sia fuori. Quindi, prima viene la possibilità di andare al governo per passare dalle parole ai fatti e poi la Lega farà i suoi e passaggi che deve fare: sì, ci sarà un congresso". Così Salvini risponde a chi gli chiedeva se dopo il successo elettorale la Lega andrà a congresso sulla 'nuova' linea, come sta facendo Marine Le Pen in Francia. "Sono contento che siano stati smentiti quei gufi da salotto che dicevano che la scelta nazionale della Lega ci avrebbe penalizzato al Nord - dice Salvini -, non abbiamo mai preso così tanta fiducia e consenso". Quanto alla leader del Front National, "le ho mandato il mio augurio", risponde. 

"NON VADO DA FAZIO" - Il leader della Lega si toglie poi un sassolino. "Ho il dovere di dialogare con tutti e non serbare rancore. Ma mi sono tolto la soddisfazione di dire di no. Stasera, stranamente dopo le elezioni, sono stato invitato in tv da Fazio gli detto 'no grazie, faccio altro'. Diverse volte, in campagna elettorale, Salvini aveva criticato il conduttore Rai per non averlo invitato. 

MUORE ROSY GUARNIERI - Salvini ha infine scritto su Facebook un messaggio di cordoglio per la morte di Rosy Guarnieri, ex sindaco di Albenga, noe eletta in Parlamento e storico esponente del Carroccio in Liguria. "Buon viaggio Rosy, hai fatto in tempo a gioire per la vittoria della tua Lega, anche nella tua amata Albenga, e ci hai salutato. Una preghiera e un sorriso, aiutaci da Lassù".