Roma, 15 maggio 2018 - La bacchettata dell'Europa ai due leader di Lega e M5S, che da giorni (troppi?) si stanno arrabattando per mettere insieme la formazione del nuovo governo, provoca le durissime reazioni di Salvini e Di Maio. La dice lunga il tono del video-post su Facebook del capo politico dei 5 stelle, che in tutta sostanza denuncia l'attacco 'di eurocrati non eletti da nessuno' anche se rassicura i suoi: "Più ci attaccano e più ci motivano". In tutto ciò, dopo il raffreddamento dell'intesa - plasticamente mostrato dai resoconti diversi di Salvini e Di Maio dopo le ennesime consultazioni al Colle (VIDEO) - in serata i due leader si sono nuovamente incontrati fuori dal palazzo di Montecitorio, al termine dell'ennesima giornata di confronto al tavolo del programma per il governo in cui il famoso 'contratto' è cresciuto a 39 pagine. Come è andato l'incontro? "Sembra bene", azzarda il leader pentastellato, poi va oltre: "Ci siamo sentiti e ci siamo visti. Queste sono giornate importanti. Domani forse riusciamo a chiudere il contratto di governo e poi da lì si parte. In 6 giorni stiamo scrivendo il programma di 5 anni. Lì ci sono alcune cose da chiarire e se c'è accordo su quello, il governo si fa". 

Quel che è certo è che emergono sempre più le diverse personalità e impostazioni della 'strana coppia': Di Maio continua a dirsi ottimista sulla trattativa sul governo, Salvini molto meno, e ancora pensa alla soluzione di tornare alle urne. E lo ammette lui stesso: "anche io sono ottimista - chiosa - ma i giorni passano e sono anche realista...". E in un video serale in diretta su Facebook: "Ormai siamo al dunque. O c'è l'accordo o si torna al voto".

LA BOZZA DEL CONTRATTO - Ad aumentare le tensioni nel tardo pomeriggio spunta una bozza del famoso contratto, diffusa dall'Huffington Post, il cui punto più scottante è il mantenimento dell'irreversibilità dell'euro: sarebbe stato inserito l'obiettivo di arrivare a procedure specifiche che permettano ai singoli Stati di "recuperare la propria sovranità monetaria".
M5S e Lega si affettano a precisare: la bozza diffusa è "vecchia, la moneta non è in discussione". Ma è una smentita che non cancella la tensione tra i due partiti sull'Ue, con i 5 stelle che si scoprono più europeisti e la Lega refrattaria a smussare le promesse sovraniste della campagna elettorale. A mettere benzina sul fuoco arriva l'attacco del Pd che parla di contratto "pericoloso per lo Stato". Tra i punti inclusi nella bozza ci sarebbero inoltre il taglio alle pensioni d'oro, un ruolo forte assegnato alla Cdp (vero pallino del Movimento) e la richiesta di cancellare 250 miliardi di debito alla Bce.

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PRECISAZIONI - Sui contenuti della bozza uscita, Di Maio ha qualcosa da dire: "Credo che sia stato cambiato molto sulla parte del debito, dell'euro e molte altre legate all'immigrazione e ai nostri temi. Ad esempio le questioni dei beni comuni. Tutto è migliorato e comunque gran parte di queste cose che stanno facendo notizia, non ci saranno", assicura. Insomma, quella è roba vecchia. ci sono differenze rispetto a una versione circolata nelle ultime ore. "Quella bozza cambia così velocemente che io ho rinunciato a leggerne gli aggiornamenti. Infatti domani, se riusciamo a chiudere il contratto, leggerò la parte conclusiva", dice Di Maio ostentando tranquillità olimpica. "Oggi quello che è stato pubblicato è già anacronistico ed è stato cambiato in larga parte per il lavoro di revisione che è stato fatto fino all'ultimo, proprio nelle ultime ore, proprio per sistemare tutte le criticità".

Ma ecco il resoconto video di Di Maio:

Intorno alle 21, anche Matteo Salvini - leader social almeno quanto il capo politico dei 5 stelle - posta su Facebook un video col riassunto della giornata e considerazioni varie: 

Tornando al video di Di Maio, "Abbiamo attacchi continui - lamenta dunque Di Maio - anche oggi da qualche eurocrate non eletto da nessuno Il Financial Times parla di nuovi barbari, ma come vi permettete?", sbotta a un certo punto. E ancora: "Io più vedo questi attacchi, più sono motivato, perché vedo tanta paura di un certo establishment del cambiamento. Ma chi ha paura del cambiamento oggi è nostro nemico, chi lo vuole invece lotti con noi".

Di Maio non nasconde la sua amarezza: "Vedo tante persone, tanti opinionisti, tanti esperti di politica ironizzare su questo contratto, ma se ne facciano una ragione, per noi è una cosa seria, è il perno di qualsiasi governo si stia per costituire e lo stiamo costruendo insieme alla Lega. Noi abbiamo quasi concluso questo lavoro in sei giorni, in Germania ci hanno messo sei mesi. Molti dicono che stiamo perdendo tempo? Ma come si può dire?".

Ed elenca i punti cari ai 5 stelle ottenuti: "un reddito di cittadinanza che non è assistenzialismo, una flat tax equa, il taglio delle pensioni d'oro, che le opere pubbliche non costino più il doppio o il triplo, i vincoli europei che vanno rivisti dialogando con gli altri Paesi, ma vanno cambiati". Insomma, basta chiedere i nomi di premier e ministri, è l'appello-critica ai giornali: "Questo è il nucleo di quello che vogliamo portare a casa, i nomi o i ministri vengono dopo. Sono importanti, ma sono quelli che dovranno mettere mano al programma che stiamo firmando. Non c'è un solo giornale che non tifi per il fallimento...".

Ma l'ottimismo dell'uomo non è facile da scalfire: "Questo è il momento di avere coraggio, di andare fino in fondo e cambiare veramente le cose. I presupposti ci sono? Dipende se riusciamo a chiudere il contratto e fare partire questo governo. Se ce la facciamo sarà una bomba, in senso positivo. Se riusciamo sarà la strada del cambiamento, vogliamo andare fino in fondo. Potremmo avere l'occasione per cambiare veramente tutto. Noi vogliamo andare fino in fondo, vogliamo fare una rivoluzione gentile".

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